09:18 25 Luglio 2023

L’estremizzazione meteo si palesa in 24 ore da incubo: grandinate e tempeste al nord, caldo eccezionale al sud

 Il tempo in atto in questi ultimi giorni in Italia non ha nulla a che fare con la tipica Estate mediterranea. È vero, le ondate di caldo ci sono sempre state così come i temporali e la grandine, ma la frequenza di questi fenomeni così estremi è senza dubbio in aumento, soprattutto nell’ultimo decennio. 

L’aumento dei temporali violenti, in grado di spazzar via alberi, auto e addirittura piccoli prefabbricati, è eloquente soprattutto al nord Italia: questo settore ormai sembra non aver più nulla da "invidiare", in termini meteo, alle pianure americane. Ogni temporale di questi ultimi giorni è caratterizzato da scrosci di grandine davvero impressionanti: i chicchi di ghiaccio arrivano con facilità ad un diametro di 7-8 cm, addirittura fino a 10 cm in alcuni casi. Grandine di queste dimensioni è sempre più frequente proprio perché sono in aumento le temperature e di conseguenza l’energia in gioco.

Ovviamente dopo un’ondata di caldo così estenuante e potente gli estremi vengono messi ancor più in risalto. E il nord Italia in queste ore si trova sulla linea di demarcazione tra le correnti caldissime sub-tropicali e quelle più fresche atlantiche: i contrasti sono estremi ed ecco che riescono a svilupparsi con grande facilità varie supercelle sulla Val Padana. Sono proprio le supercelle, massima espressione della violenza di un temporale, quelle che da giorni stanno sferzando il nord.

Nella notte Milano è stata investito da uno dei temporali più violenti di sempre: la supercella ha attraversto in pieno la metropoli, scatenando raffiche di vento impetuose superiori ai 100 km/H (venti di downburst) e grandine di medio-grosse dimensioni. Ma i danni più grandi sono stati prodotti proprio dai venti forti: una vera e propria tempesta a detta di molti che si sono ritrovati nel pieno della notte fuori dalle proprie abitazioni. Visibilità quasi azzerata dalla pioggia e venti da uragano che producevano danni su danni.

Tutto questo è stato prodotto da un temporale supercellulare, poi direttosi verso ests ferzando anche le province orientali della Lombardia, il Trentino, il Veneto e infine il Friuli. 

Spostandoci più a sud troviamo l’altro estremo, quello che assume il ruolo di "carburante" per questi temporali violentissimi. 
Il caldo estremo sta avvolgendo il sud Italia: quest’oggi raggiungeremo l’apice del caldo, di questa lunga ed estenuante avvezione calda che si protrae da quasi tre settimane. Su Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia raggiungeremo nuovamente temperature superiori ai 42-43°C, con picchi isolati di 45°C (in Puglia) e addirittura 47-48°C in Sicilia.

Saranno le ultime ore di caldo estremo: da domani il fresco nord-atlantico dilagherà su tutta Italia e riporterà un po’ normalità estiva, quella normalità che quest’anno per un motivo o per l’altro si è fatta desiderare. 

Autore : Raffaele Laricchia