L’esperto: “il tempo si diverte a mettere in crisi i profeti delle previsioni a lungo termine”
Consueta conversazione settimanale con il Caporedattore Alessio Grosso.
REDAZIONE: allora Grosso, la primavera non vuole cedere il testimone all’estate.
GROSSO: beh, il maggio dinamico, a tratti piovoso, rappresenta l’assoluta normalità. Se lo ricordano così i nostri nonni, i nostri genitori e noi, almeno sino a qualche anno fa, perchè recentemente si è rivelato sempre più caldo ed asciutto. Quest’anno, dove sta seguendo un percorso di relativa normalità, viene giudicato capriccioso, specie dagli amici del nord, mentre l’anno scorso erano disperati i romani perchè pioveva sempre.
REDAZIONE: a fine mese si parla di uno scossone dell’anticiclone africano, è plausibile?
GROSSO: può darsi che il mese possa concludersi con un’invasione di aria calda e stabile ma non vedo una situazione ancora chiara. Il tempo si diverte a mettere in crisi i profeti delle previsioni a lungo termine. Infatti nelle ultime proiezioni si vede anche la possibile comparsa dell’anticiclone scandinavo e quella non è certamente una garanzia di stabilità e caldo per la nostra Penisola.
REDAZIONE: ma perchè sono così richieste queste previsioni a lungo termine?
GROSSO: perchè la gente muore dalla voglia di sapere come sarà il futuro, in tutti i campi, mica solo nel meteo, e spinge gli scienziati, che per la verità si divertono e in massima parte aspirano alla notorietà, a cimentarsi nelle previsioni, cercando anche di accontentare la gente. In realtà queste previsioni, che pur sono coraggiose e accompagnate anche da una certa percentuale di credibilità scientifica, vengono ritenute verità di fede e chi le ha emesse va incontro ad inevitabili figuracce. Il giornalista che le diffonde non si premura di specificare che si tratta di linee generali e da qui nasce anche la diffidenza della gente nei nostri confronti.
REDAZIONE: veniamo al pratico, lunedì sembrano tornare i temporali, almeno al nord.
GROSSO: si, già domenica per la verità il nord-ovest sarà raggiunto in parte dai corpi nuvolosi legati alla nuova depressione in formazione sul nord-ovest del Continente, quindi lunedì avremo anche una saccatura che determinerà temporali sparsi al nord e su parte del centro, niente di drammatico comunque. Il sud oltretutto non dovrebbe affatto risentirne.
Autore : Alessio Grosso