00:00 19 Febbraio 2007

L’anno senza inverno!

Cade anche l'ultima possibilità per un recupero almeno parziale di questa sciagurata stagione. Nei prossimi anni speriamo di non dover mai più assistere ad uno "scempio" del genere, altrimenti la situazione diverrebbe a dir poco allarmante!

L’anno senza inverno!

Non c’è stato niente da fare! La stagione invernale 2006-2007 è partita male e sta finendo peggio. Tutti i tentativi che la natura ha cercato di compiere per raddrizzare in qualche modo le cose sono caduti nel vuoto, letteralmente “ingoiati” da un’alta pressione di una tenacia spaventosa.

Ha fallito l’Atlantico, ha fallito la meridianizzazione, ha fallito il “retour d’est”; per farla breve “ha fallito l’inverno in tutto e per tutto”.

Abbiamo appena oltrepassato la metà del mese di febbraio e ci ritroviamo con le montagne brulle, con pochissima neve (salvo fortunate eccezioni).
Pochissimi anche i giorni di gelo, surclassati da temperature eternamente fuori norma anche di 6-7° sulla Penisola. Una situazione assurda che ha mandato all’aria gli introiti del turismo invernale e ha fatto alzare la voce agli assidui sostenitori del riscaldamento globale. Mai come quest’anno si sono susseguiti appelli di ogni tipo, per indurre i governi competenti “a fare qualcosa” per evitare che si arrivi al punto di non ritorno.

Ultimo, ma non meno importante, la presenza quasi costante di geopotenziali estivi a tutti gli effetti in aree mediterranea. Nella metà del mese di gennaio si è arrivati al valore ragguardevole di 580dam, in pratica lo stesso valore che si raggiunge nelle peggiori ondate calde del mese di luglio.

Eppure la natura ha cercato in qualche modo di mettere fine a questa situazione, ma l’alta pressione sub-tropicale, vero incubo di questo periodo, non l’ha permesso!
Volendo analizzare per intero questa stagione, essa presentava già un’anomalia termica e pressoria da capogiro fin dal mese di novembre. L’autunno poi è risultato praticamente inesistente, assomigliando più ad un lento declino della stagione estiva precedente, che in fin dei conti NON E’ MAI MORTA!

L’inverno, di conseguenza, si è trovato a dover gestire una situazione già da tempo “fuori controllo”, un’anomalia senza precedenti che ha poi finito per condizionarlo fino alla fine.

Ricordiamo che l’inverno, a differenza dell’estate, è una stagione “morta”. Presenta scarsissimi scambi di calore; il sole è molto basso sull’orizzonte e non consente imput termici adeguati per metter in moto eventuali compensazioni. Di conseguenza se la stagione “fredda” parte con un’anomalia accentuata è assai difficile che la stagione stessa abbia la forza di eliderla cammin facendo. Molto più facile, invece, che si seguano percorsi già stabiliti, non cercando minimamente di cambiare le carte in tavola.

Nel corso di questo inverno ci sono stati tentativi per far rientrare la stagione sui giusti binari? I più importanti sono stati in sostanza due. Il primo è avvenuto sotto Natale, mentre il secondo (più corposo) nella terza decade del mese di gennaio.

Sotto Natale, una massa di aria fredda da est ha cercato di impossessarsi della nostra Penisola. L’alta pressione sub-tropicale con una “spanciata” ha negato il tutto, mettendo sotto scacco il Mediterraneo per i primi 20 giorni di gennaio, non concedendo più nulla!

Il secondo tentativo è iniziato il giorno 22 gennaio con una discesa fredda sull’Europa occidentale, per concludersi miseramente il giorno 26 con il ritorno dell’alta pressione. Questo è stato L’UNICO episodio degno di nota in questa stagione, l’unico che ha garantito un po’ di neve sui rilievi del centro-nord a quote “interessanti”.

A seguire, per gran parte del mese di febbraio, hanno preso piede le correnti altantiche a scarsa penetrazione, vale a dire fronti veloci che hanno portato piogge solo nelle aree sopravvento al flusso. Nelle zone non soggette a stau orografico (ad esempio il Piemonte, il ponente Ligure e il versante adriatico) le piogge sono state irrisorie. Il tutto “condito” da termiche ormai ampiamente primaverili.

Ora si attendeva la zampata finale, il colpo di coda di un inverno a detta dei fatti inesistente. Dopo una prima fase di cauto ottimismo, le quotazioni per un cambiamento in extremis della stagione ora stanno calando in maniera abbastanza marcata.

A questo punto staremo a vedere se anche la primavera continuerà all’insegna dell’anomalia barica e termica oppure se la natura avrà finalmente la forza di far cambiare le cose. Certo, il gelo a marzo non è invocato da nessuno! Speriamo solo che piova, per fare “scorta” di preziosa acqua in vista della stagione estiva che quasi mai delude!
Autore : Redazione