Ipotesi CICLONE ricco di pioggia e neve la prossima settimana?

Che l’inverno possa cominciare concretamente tra pochi giorni in Europa è ormai un dato di fatto, mentre sembrano esserci ancora parecchie incertezze su quel che sarà il tempo in Italia. I lembi meridionali del vasto lobo freddo che avvolgerà l’Europa centro-settentrionale (ben visto in questo articolo) riusciranno ad estendersi sin sul Mediterraneo occidentale e sulla nostra penisola, portando inevitabilmente ad un periodo più movimentato e per molte regioni pienamente invernale.
Nei giorni di martedì 17 e mercoledì 18 gennaio aumentano le possibilità di nevicate a quote relativamente basse sulle regioni del nord grazie alla sedimentazione, nei bassi strati, del freddo artico. Discorso diverso per le regioni del centro e del sud dove prevarranno le correnti di libeccio e scirocco che porteranno ad un aumento momentaneo delle temperature, in un contesto comunque molto perturbato.

Per i giorni successivi, in particolare tra venerdì 20 e domenica 22 gennaio, le strade previsionali percorribili aumentano notevolmente e di conseguenza diventa molto difficile elaborare una previsione quantomeno affidabile.
Tuttavia vogliamo mostrarvi un’ipotesi plausibile e statisticamente probabile, già verificatasi in passato con simili sinottiche.
Ci riferiamo al possibile isolamento all’interno del Mediterraneo della massa d’aria fredda artica che, nei giorni precedenti, avrà portato tanto maltempo e nevicate a quote basse sul settentrione.
Il lobo freddo che avvolgerà l’Europa tra 15 e 18 gennaio potrebbe muoversi rapidamente verso est, sotto la spinta dell’anticiclone delle Azzorre a sua volta intenzionato a muoversi verso l’Europa centro-settentrionale. In questo modo la saccatura meridionale di questo vasto lobo freddo si ritroverebbe chiusa in una morsa da due anticicloni (quello azzorriano ad ovest e quello sub-tropicale ad est (che interesserà i settori del Mediterraneo orientale). Questa chiusura a tenaglia costringerà una parte del lobo freddo ad isolarsi nel Mediterraneo dando vita ad uno dei più classici "cut-off". È il modello matematico GFS a mostrare questa ipotesi già da diversi aggiornamenti per il periodo tra 20 e 22 gennaio.

Questo cut-off sarebbe caratterizzato da una profonda depressione alimentata dall’aria fredda artica, con conseguenze decisamente importanti lungo lo Stivale. In tal caso avremmo tante piogge, temporali e forti acquazzoni su buona parte della penisola, in particolare al centro, al sud e sulle isole maggiori. Contemporaneamente le nevicate diverrebbero copiose e persistenti lungo tutto l’Appennino fino a quote interessanti. Difficile parlare di neve in pianura in questa circostanza, considerando che verrebbe comunque a mancare la componente gelida continentale dell’est Europa. Eloquenti le piogge previste fino al 22 gennaio dal modello GFS, davvero abbondanti su tutto il settore tirrenico e in Appennino:

Ma come detto si tratta di ipotesi a lungo termine che necessiteranno di aggiornamenti nei prossimi giorni. Certo è che la base di partenza resta molto importante e di forte interesse, considerando che mancherebbero pochi giorni all’ingresso dell’aria fredda artica in Europa.
Autore : Raffaele Laricchia