GENNAIO sulle DOLOMITI venete: anomalia eccezionale come nel 1926-27, gennaio mite in quota come nel 1989
L'analisi del Centro Valanghe di Arabba.

Questo mese è risultato più caldo e ventoso del normale, con precipitazioni copiose, anche se concentrate tutte in un unico, intenso episodio di maltempo.
E’ ormai il quinto mese consecutivo che si registrano temperature medie mensili superiori alla media di circa 2°C e prosegue quindi questa situazione assolutamente eccezionale, come prosegue il parallelo con l’unico semestre autunnale-invernale che regge il confronto con l’attuale, cioè quella del 1926-27.
Il mese è trascorso all’insegna di frequenti condizioni anticicloniche alternate a correnti settentrionali che spesso si sono rivelate miti e talora intense, con conseguenti, marcati episodi di föhn. L’unico periodo di maltempo, anche accentuato, si è avuto fra il 22 ed il 25, quando si sono avute precipitazioni abbondanti e copiose nevicate in quota.
Le temperature medie mensili sono risultate superiori alla norma di 2-3°C, con gli scarti più marcati in quota. Il frequente afflusso di aria mite in quota, alcune intense condizioni di föhn nelle valli e l’assoluta mancanza di fase fredde sono all’origine di una tale anomalia termica. Per ritrovare un mese di gennaio così “tiepido” bisogna tornare indietro al 1989 per le zone in quota ed al 1983 per le zone di fondovalle.
Le precipitazioni totali mensili sono risultate tutto sommato abbondanti, anche se concentrate tutte, come detto, nell’unica fase di maltempo. La neve in questa fase è caduta anche copiosa oltre i 1000-1500 m (da 50 a 90 cm a 1800-2000 m), mentre nei fondovalle prealpini si è fatta vedere solo una volta (l’unica, finora, di questa strana stagione invernale) nei fondovalle prealpini, specie nel Feltrino.
Di questo mese si devono ricordare:
·L’intenso Föhn del giorno 12 (temperature massime di 18.5°C a Belluno (record assoluto per il mese di gennaio) e 18°C a Lamon);
·Le giornate molto miti in quota del giorno 13 (massima di 13.5°C ad Arabba) e del giorno 14 (massime di 14.5°C a Casamazzagno e 15°C a Cortina);
·il nuovo, intenso episodio di föhn del 19, che investe quasi tutta la provincia, risparmiando solo il fondovalle della Val Belluna. In molte zone si battono i record per il mese di gennaio: Lamon 22°C, Longarone 21°C, Agordo 20.5°C, Valle di Cadore 19°C, Campo di Zoldo e Cencenighe 18°C. Sulla verticale di Belluno, in serata, la temperatura passa dai 7°C del fondovalle, ai 15°C a quota 600 m, 18°C a 800 m e 20°C a 1300 m. Il forte vento che produce queste temperature primaverili raggiunge velocità notevolissime, specie in quota: Passo Pordoi 116 km/h, Faloria 114, Monte Cesen 102, Perarolo 82, Arabba 80, Valle di Cadore 76 km/h.
-Un’altra giornata molto mite in quota, con minima di 3°C sul Faloria e massima di 15°C a S.Martino d’Alpago.
·Le precipitazioni abbondanti fra il 22 ed il 23. In circa 30 ore cadono 162 mm di pioggia a Pian Cansiglio, 153 mm a Tassei (Limana) e 145 mm a Celarda (Feltre). A Col dei Baldi cadono 85 cm di neve fresca, ad Arabba 69 e a Cortina 51. Il vento in questo giorno risulta molto forte sulle cime prealpine (raffica di 122 km/h sul Monte Cesen)
·Di nuovo vento molto forte in quota il giorno 27, con raffica di 107 km/h sul Faloria.
In tutto si sono avuti 15 giorni soleggiati, 13 variabili e 3 perturbati.
Autore : Bruno Renon, Arpav
