00:00 19 Gennaio 2007

ENERGIE ALTERNATIVE: Con il progetto ITER la fusione nucleare sembra più vicina!

Al via il progetto ITER, un impianto sperimentale per la fusione nucleare frutto di un'intensa attività di ricerca e sviluppo condotta in numerosi centri di ricerca internazionali.

ENERGIE ALTERNATIVE: Con il progetto ITER la fusione nucleare sembra più vicina!

All’inizio degli anni Settanta gli esperti del settore nucleare ritenevano molto ragionevolmente che nel giro di uno o massimo due decenni la fusione termonucleare avrebbe provveduto ovunque al fabbisogno di potenza elettrica e sarebbe stata ampiamente utilizzata anche nelle applicazioni industriali dirette.

L’energia di fissione era considerata di conseguenza una soluzione transitoria, non tanto per i presunti rischi, quanto per i costi derivanti dalla sicurezza e dallo stoccaggio delle scorie. Il vero nucleare sarebbe dovuto essere la fusione, perché i grandi
vantaggi tecnici ed economici che presenta sono evidenti.

A quell’epoca Lyndon LaRouche costituì la Fondazione per l’Energia di Fusione, a cui aderirono ricercatori famosi, allo scopo di promuovere gli spunti più originali ed innovativi della ricerca ed in particolare favorire una fruttuosa coordinazione tra i diversi approcci, dato che alcuni dei problemi affrontati rappresentano una vera e propria sfida alle concezioni vigenti della fisica.

Mentre LaRouche proponeva di bruciare le tappe con un “programma d’urto”, la generale tendenza al post-industriale dell’ultimo trentennio ha decretato una costante riduzione dei fondi alla ricerca, relegando la fusione tra le curiosità delle fonti di energia alternative come l’eolica e la solare.

I vantaggi della fusione:

– E’ la forma più “concentrata” di energia che si conosca, e per questo motivo prospetta tutta una serie di nuove applicazioni dirette oltre alla produzione di potenza elettrica. (Prima tra tutte la propulsione spaziale).

– E’ l’energia più pulita che si conosca, non avendo scorie radioattive nè dispersione termica apprezzabile

– E’ l’energia più sicura, in quanto ogni interferenza nel processo di fusione conduce inevitabilmente allo spegnimento della reazione

– Come tecnologia matura sarà realizzabile quasi ovunque giacché non dipende dalla disponibilità di materie prime: il suo “carburante” si estrae dall’acqua.

Fondamentalmente si tratta si tratta di costringere due atomi a fondersi l’uno con l’altro. La reazione produce un nuovo atomo più pesante di elio, l’emissione di una particella e lo sprigionamento di molta energia; non è una novità considerando che si tratta della reazione che avviene nel Sole e nelle altre stelle!

Oggi la ricerca sulla fusione si concentra essenzialmente su un progetto principale, l’International Thermonuclear Experimental Reactor o comunemente chiamato ITER. Il progetto, rappresenta il prossimo passo nello sviluppo dell’energia di fusione nucleare. ITER sarà il primo impianto a fusione di dimensioni paragonabili a quelle di una centrale elettrica convenzionale, ed ha il compito di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione come fonte di energia.

Il progetto dettagliato di ITER è stato messo a punto negli ultimi anni sulla base di un’intensa attività di Ricerca e Sviluppo condotta in numerosi centri di ricerca, università e industrie di tutto il mondo a cui hanno partecipato centinaia di ricercatori e tecnici.
Il reattore sperimentale ha l’obiettivo di dimostrare la fattibilità scientifica e tecnologica della fusione nucleare come fonte di energia inesauribile, rispettosa dell’ambiente, sicura ed economicamente competitiva con una potenza prodotta dalla fusione pari a 500MW. Si tratta della maggior impresa scientifica internazionale nel campo delle energie alternative e sarà realizzata nell’arco di 10 anni, presso Cadarache, in Francia, nell’ambito di una collaborazione dell’Unione Europea, Giappone, Federazione Russa, Stati Uniti d’America, Cina e Corea del Sud, con un costo totale di “soli” di circa 5 miliardi di euro.
Autore : Luca Savorani