00:00 23 Gennaio 2011

Dopo il botto l’inverno si siede ma da giovedì nuovo possibile peggioramento

Le correnti fredde tendono a rallentare la loro corsa sull'Italia, mentre un lieve aumento della pressione recherà un graduale miglioramento. Il freddo però rimane e da giovedì si potrebbe ripartire con un nuovo peggioramento.

ll colpo grosso l’hanno fatto; ora le correnti fredde piombate giù dalla Scandinavia tendono però a smorzare i toni, anche se la linea generale rimane la stessa, improntata ad una sana fase invernale di gennaio inoltrato.

Dal canto suo il motore di tutto questo parapiglia, ossia l’alta pressione britannica, farà ancor più la parte del leone. Uno dei suoi sfarfallamenti la porterà a stendere una propaggine anche verso il cuore del Continente, generando un rialzo della pressione anche sull’Italia, soprattutto tra lunedì e martedì.

Da tale manovra subentrerà un generale miglioramento, con attenuazione delle precipitazioni al centro e al sud, e dominio sempre più incontrastato del sole nel corso dei prossimi giorni. Non facciamoci ingannare da tutto questo sole però: l’aria rimarrà fredda, dato che nessuna corrente nuova subentrerà a rimpiazzare quella appena sopraggiunta dai Balcani.

La porta del grande nord per giunta rimarrà aperta ancora per diversi giorni. Nel corso della prossima settimana infatti, a partire da mercoledì o giovedì, l’alta pressione si contrarrà permettendo il transito di un nuovo impulso depressionario dalla regione scandinava. Ecco pronto una nuova occasione per il ritorno delle precipitazioni su diverse regioni d’Italia.

A questo punto però sorgono anche i dubbi: dove si posizionerà il centro  motore di questa nuova depressione? Il target sembra il Mediterraneo occidentale, tuttavia non appare ancora completamente chiara l’esatta estensione di tale struttura. E’ cosi importante saperlo?

Certo, dato che da questo particolare potremmo individuare se le precipitazioni che si accompagneranno a tale nuova perturbazione interesseranno solo il centro-sud e il nord-est, un po’ sulla falsariga di quanto già visto (probabilità 55%) o più direttamente il settentrione (45%). Nei prossimi aggiornamenti lo scioglimento della prognosi e l’atteso verdetto. Rimanete su queste pagine.

Autore : Luca Angelini