Dal profondo NORD: una tempesta in piena regola
Tromso colpita da una violenta bufera di neve.

Cronache dal profondo nord (TROMSO)
Alcuni di voi volevano sapere quale è stato il bilancio del passaggio del ciclone extra-tropicale sul mare artico, che ha spinto correnti umide e gelide fino alle nostre coste.
Beh e’ andata fin troppo bene.
E’ stata un’invasione di aria direttamente dal polo da manuale, e durante tutto il week-end e’ spirato un forte vento che ha contribuito ad acuire la sensazione di freddo.
Le temperature hanno oscillato, almeno qui al centro, tra i -6 di massima e i -9 di minima, e tramite rovesci più o meno lunghi seguiti da brevi intervalli ventosi e coperti, sul suolo si è depositato, da venerdì a domenica, uno strato totale di 58 centimetri, almeno per quanto riguarda piazze, strade e giardini qui al centro.
Purtroppo il forte vento e la neve farinosa e secchissima (un assalto alle vie respiratorie) hanno impedito il controllo dello spessore con qualsivoglia strumento, vista la scarsa coesione tra i fiocchi. L’osservatorio di Vervaslinga, in cima all’isola, ha misurato 46 cm in 3 giorni.
Bisogna dire che pero’ l’asticella e la stazione meteo sono in una posizione scomodissima per questo tipo di eventi. Sono in cima a una collina (in cima all’isola), totalmente circondati di alberi e ostruiti a sud, est e ovest da barriere naturali, e apertissimi invece a N ma soprattutto a NE. Quest’irruzione proveniva da W-NW, e il fiordo non ha aiutato a far ruotare i venti da nord come invece fa di solito. Questo ha generato problemi gravi a tutti i versanti di SE, esposti quindi al NW, come appunto Lunheim e Tromsdalen (quartiere dove si e’ verificata la valanga mortale), mentre ha riparato tutte le zone lungo i versanti N, come il centro cittadino e per una volta anche Kvaløysletta, in genere flagellata dal maltempo.
In totale sempre Vervaslinga ha misurato, sommando le ondate di maltempo di questa settimana e della scorsa, un totale di 134 cm di neve fresca e vecchia, quantitativo confermato anche al centro e in tutte le zone più densamente abitate. Non ho girato ancora a NW dell’isola ma mi aspetto, come al solito, muri di un paio di metri.
Ora ha smesso di nevicare ma la temperatura si mantiene ancora rigida: tutt’oggi il cielo e’ stato continuamente velato dal vento fortissimo che alzava nubi talmente pesanti di neve da tutti i crinali dei fiordi che sembrava ci fosse una nebbia costante. Oggi minima -6.8 °C, massima -5 °C, neve ghiacciata ma soffice – ed estremamente scivolosa. Insomma come ha detto anche la gentile signorina di TVTromsø, “strÃ¥lende vintervær”, ovvero tempo invernale splendido (parole sue, io non c’entro niente).
Il futuro? Un po’ di pausa, forse qualche fiocco fradicio in seguito a un rialzo termico che non dovrebbe creare troppi problemi (faticheremo ad arrivare a +1), quindi nuova perturbazione abbastanza intensa che portera’ FORSE un po’ di acquaneve o neve fradicia col suo braccio ascendente, e quindi neve col suo braccio discendente, mentre scalerà la Norvegia da sud a nord.
Quindi, forse, nuova invasione fredda e stavolta secca (forse).
Intanto e’ notizia di stanotte che un enorme lastrone di neve distaccatosi dal centro culturale di Tromsø e rovinato al suolo ha mandato in fin di vita ben due persone che si trovavano lì sotto. E dire che e’ accaduto pure a me, tre anni fa, anche se in forma molto ridotta rispetto a quel disastro, e non e’ stato affatto divertente. Chi vuole neve sempre e ovunque pensi pure a questi piccoli inconvenienti a volte difficilmente prevedibili.
Autore : Dal nostro corrispondente Daniele Balestrieri
