Ancora nebbia al nord, aria piena di veleni.
Questa notte e domattina i momenti peggiori sul fronte della nebbia. Atteso comunque a breve un miglioramento della qualità dell'aria.
Quando si riscontrano una serie di giornate anticicloniche e poco ventilate, l’inquinamento cittadino sale alle stelle. A complicare le cose ci si mette l’inversione termica, che accumula al suolo l’aria fredda ed umida in grado di intrappolare gli agenti inquinanti impedendone la dispersione.
In questi giorni stiamo vivendo una situazione simile ed è pertanto sconsigliato portare i bambini a passeggio lungo le vie più trafficate, specie nelle ore di punta.
L’inclinazione dei raggi solari è tale per cui viene anche ad annullarsi il fenomeno delle brezze città-campagna che, in tarda primavera ed in estate, consente un maggiore ricambio dell’aria.
Infatti in autunno e in inverno la temperatura diurna tra il centro-città e la periferia non è soggetta a grosse variazioni; di notte invece la campagna si raffredda più rapidamente e, causa l’elevato tasso di umidità, origina fitte nebbie che solo gradualmente raggiungono poi l’agglomerato urbano.
Una brusca variazione del campo barico con conseguente rottura dell’inversione e un contemporaneo aumento della ventilazione, garantirebbero un miglioramento della qualità dell’aria: è quello che si attende tra giovedì e venerdì, nel frattempo la prossima notte si attendono ancora nebbie anche fitte sul Piemonte, la Lombardia, il Veneto e l’Emilia-Romagna.
Autore : Alessio Grosso