00:00 23 Ottobre 2006

Anche la CINA punta sul NUCLEARE

E' tempo di riflessioni energetiche anche per Pechino.

Anche la CINA punta sul NUCLEARE

Nei prossimi 15 anni Pechino costruirà ben 30 centrali nucleari e si porrà all’avanguardia rispetto all’Europa, dove l’ecologismo ha in parte bloccato lo sviluppo di questa forma di energia.

L’economia cinese cresce di quasi il 9 per cento annuo e questi signori non si sono fatti tanti scrupoli, la domanda di energia del Paese è cresciuta del 15%: il nucleare era l’unica soluzione.

Oggi in Cina si sviluppa un’energia di 385mila megawatt di energia e nonostante questo la domanda di elettricità resta inevasa per il 15-20% e 100 milioni di cinesi non hanno la corrente elettrica.

Per stare al passo la Cina deve poter raddoppiare la propria capacità di generare energia.
Oggi i due terzi di elettricità sono prodotti dal carbone ma siamo alla saturazione per questo combustibile: il 40% del carbone viene trasportato su rotaia.

La Cina è il sesto produttore di petrolio ma da anni deve importare un terzo del greggio che gli occorre.

Da qui la scelta di gettarsi sul nucleare.

Oggi la Cina ha nove centrali che forniscono il 2% del fabbisogno toale e vuole sestuplicare la sua potenza elettronucleare, 40 mila megawatt entro il 2020.
Le centrali nucleari nel mondo sono 440, gli Usa ne hanno 103.
Autore : Report di Alessio Grosso