10:07 9 Ottobre 2023

Il TEMPO dell’autunno 2023: rispuntano tutti i vecchi problemi, ecco cosa NON quadra!

Confermato un cambio di scenario dalla metà del mese, ma potrebbe non essere quello che crediamo. Tutte le ultimissime novità e le opzioni proposte dai modelli.

 

A questo punto di ottobre si spera di alzarsi al mattino, di aprire la porta di casa e di trovarsi di fronte le foglie che cadono, le nubi e un po’ di pioggia. Invece scopriamo che l’estate è ancora tra noi, anche se al mattino fa freschino perchè le notti grazie al cielo sono più lunghe. 

Il problema è il solito: l’anticiclone che alberga ormai sul Mediterraneo per settimane e settimane. Da metà mese la situazione potrebbe sbloccarsi almeno parzialmente con l’inserimento di una prima modesta saccatura da ovest e dunque con il passaggio di una debole perturbazione. 

Nei giorni successivi, tra lunedì 16 e mercoledì 18 ottobre qualche modello crede ancora in un passaggio più incisivo per merito di una seconda saccatura e di conseguenza di una perturbazione più attiva, come vediamo sotto:

Questo tradotto significherebbe PIOGGIA per alcune ore al nord e al centro, ma anche su parte del sud. A strizzare l’occhio a questa ipotesi c’è anche la media degli scenari del modello americano, che vede una famiglia di cicloni mettersi in moto verso l’Europa centrale coinvolgendo in parte anche l’Italia, come indica la carta barica seguente:

Il problema è che altri modelli optano per soluzioni totalmente diverse. Vedono infatti l’anticiclone proprio da metà mese spingersi improvvisamente verso la Scandinavia, come del resto abbiamo osservato in diverse occasioni nelle ultime annate, facendo credere ad un prematuro arrivo dell’inverno e di una massa d’aria gelida dalla Russia, cosa che poi si risolveva in una bolla di sapone, sia con il passare dei giorni, sia quando la corrente a getto, quel fiume d’aria che scorre a 10km di altezza sopra di noi, si decideva a dare una bella accelerata, spazzando via anticiclone e freddo da quelle latitudini. 

Ragione per la quale ci sentiamo di dire che questo potrebbe essere il solito inganno dell’anticiclone scandinavo ottobrino, vediamo cosa propongono comunque sia il modello europeo che quello canadese per il 18-19 del mese (fa anche rima):

Il modello europeo opta per un rientro di aria molto fredda per il periodo con una possibile interazione con una saccatura in arrivo dall’Atlantico e possibile peggioramento in caso di contatto (ma molto fumoso: attendibilità molto bassa)

Il modello canadese vede la massa gelida sfondare nel Mediterraneo e scavare un minimo depressionario sul Mar Ligure con maltempo su mezza Italia (anche qui molto difficile da realizzare e con attendibilità molto bassa):

Ve li abbiamo mostrati perchè entrambi mostrano questa risalita improvvisa dell’anticiclone, che non va trascurata, ma che ripetiamo riprende certe "finte" degli autunni del passato, che poi si risolvevano con un nulla di fatto.

Oltretutto la media degli scenari del modello canadese non vede nulla di quanto evidenziato sopra, tranne naturalmente l’anticiclone:

E ALLORA COSA DOVREMO ASPETTARCI?
Sembra confermato il modestissimo passaggio di un fronte sul nord e sul centro Italia tra sabato 14 e domenica 15 ottobre ma con piogge davvero sporadiche e di breve durata. 

Sembra possibile un secondo passaggio tra il 16 e il 18 ottobre con qualche pioggia più organizzata, sempre soprattutto tra nord e centro e moderato calo termico.

Poi prevale ancora una situazione caotica, una matassa che i modelli dovranno dipanare, con l’anticiclone che reciterà sempre un ruolo di primo piano, nel bene e nel male, ma con la variante del suo posizionamento sulla Scandinavia tutto da decifrare.

 

Autore : Alessio Grosso