GROSSO: “tornerà il caldo intenso? Per forza siamo a LUGLIO ma…”
Considerazioni sulla prima decade del mese di luglio ed oltre. Cosa ci aspetta?
Il nord e la Toscana (ma anche Umbria e Marche) sono coinvolti da una passata di piogge a sfondo temporalesco più o meno diffuse, che localmente sono risultate intense. Tutti però già guardano alla potenziale ondata di caldo che interverrà da venerdì 7 luglio, cioè tra una settimana.
Perchè? Semplicemente perchè il caldo africano è quello che fa più paura, quello che opprime di più in estate e tutti vorrebbero che durasse il meno possibile e risparmiare un po’ sull’elettricità tenendo spenti i condizionatori, farebbe molto comodo.
Il caldo intenso a luglio è comunque la norma, non l’eccezione, oltretutto all’arrivo della paventata ondata di calore mancano 7 giorni e sarà preceduta ancora da un flusso di aria fresca ed instabile in arrivo da ovest che coinvolgerà soprattutto il settentrione, reiterando il rischio di manifestazioni temporalesche, segnatamente a ridosso della fascia montana e pedemontana, come si nota nella carta barica prevista per martedì 4 luglio:

Si nota la presenza di una vasta area depressionaria a nord del Regno Unito che riesce ad abbracciare gran parte dell’Europa centro-settentrionale, sino a coinvolgere anche il nostro settentrione, più a sud invece l’anticiclone riuscirà ad imporsi, ma senza determinare calure eccessive.
Da venerdì 7 luglio invece, come se all’improvviso qualcuno spingesse da dietro verso nord la calura africana, ecco il Mediterraneo tingersi di "rosso", segnale della rimonta anticiclonica e di tempo stabile e progressivamente più caldo:

Si arriverebbe così a domenica 9/lunedì 10 con una calura opprimente e punte di 22-24°C a 1500m, il che significa andare anche oltre i 35° su diverse zone al suolo:

Quella sopra infatti è la previsione termica a 1500m per lunedì 10 luglio, dove si nota l’Europa divisa in 3 settori: il Mediterraneo bollente, il caldo presente anche al centro del Continente e la frescura (anzi il freddo) sul nord Europa, dove già comincerebbe ad influire sulle temperature la diminuita incidenza della radiazione solare e di conseguenza quella della durata del dì.
La distanza temporale però induce a pensare che questo presunto "CALDACCIO" potrebbe essere smorzato o ridimensionato dai modelli, che infatti già nella media degli scenari del modello americano vedono solo l’isoterma dei +20°C raggiungere parte del nostro Paese, mentre risulterebbe molto più fresco di quanto preventivato il tempo sul centro dell’Europa:

Logico che il caldo faccia notizia, che stimoli la lettura più di una notizia rassicurante sull’ipotetico andamento tranquillo della stagione, ma non fatevi spaventare. Chiaro che se poi arrivasse davvero potrebbe infastidire parecchio, tranne chi si troverà in vacanza, ma potrebbe anche trattarsi di una fiammata prima di un’altra offensiva temporalesca.
Tutto qui…
Autore : Alessio Grosso