VARESE: la cronaca del nubifragio di mercoledì 15
Se lo ricorderanno per un pezzo i Varesini questo tremendo nubifragio. La cronaca tratta dal sito Varese News.
Il violento temporale autorigenerante, sfociato ben presto in nubifragio, che ha colpito mercoledì 16 luglio il Varesotto ha provocato gravi danni.
Ecco la cronaca di quanto è accaduto.
E’ successo tutto in un’ora, un’ora e mezza. Dalle 7.30 alle 9 di mercoledì 15 è caduta su Varese tant’acqua quanta ne cade in un mese. E la città è rimasta a mollo.
Le strade interrotte, le ferrovie ferme. Una mattina che ha spaventato le migliaia di automobilisti colti alla sprovvista sotto il nubifragio che ha bloccato quasi simultaneamente la circolazione nella parte bassa della città, vale a dire quella che passa in riva al lago e porta alla A-8, e la via Peschiera, che costeggia l’Iper. Chi ha cercato di arrivare in viale Europa, spaventato dalla mega pozzanghera in cui si era trasformata la rotatoria di Capolago è rimasto bloccato sulla salita mondiale dei Ronchi, diventata un fiume.
Le cose sono peggiorate anche per chi viaggiava sul treno. Risultato: alle 9 erano bloccati i convogli delle Nord tra il capoluogo e Casbeno. Lo stesso per le ferrovie dello Stato, dove una frana, caduta tra Induno Olona e Arcisate, ha impedito ai treni di viaggiare sulla Varese-Valceresio.
Intanto in città cominciavano ad allagarsi gli edifici pubblici, vedi PalaWhirlpool, Tribunale, addirittura la Prefettura, il museo Bertoni e l’Aspem, il Castello di Masnago. Parcheggi, sottopassi e attività, come il club Francesco Conti, sono rimasti seriamente colpiti dall’acqua: ci vorranno giorni, forse settimane per rimettere tutto a posto.
Riduzione dal sito Varese News
Autore : Redazione MeteoLive.it