00:00 28 Gennaio 2009

Nord America: è grande gelo, il Canada ancora una volta costretto a stringere i denti

Un'altra pesante ondata di gelo salta all'onore delle cronache in nord America. Temperature anche oltre 40° sotto lo zero nello stato del Quebec.

Se in Europa l’inverno come ben sappiamo non ha fatto sconti, in nord America, anche in pieno periodo di saldi, di sconti climatici neanche a parlarne. Ancora una pesante ondata di gelo ha infatti impegnato in modo particolare il Canada, messo a dura prova da un’onda depressionaria sfuggita alle maglie del vortice polare.

Termometri con valori da brivido in molti stati canadesi: in Quebec ad esempio la colonnina di mercurio è scesa fino a -44°C, a Montreal si è attestata mediamente intorno i meno 20 gradi. “Uno strato di ghiaccio così spesso a inizio anno non lo vedevamo da tempo”, ha commentato il direttore generale della società navale Cogéma al giornale “Le Soleil”.

Le ripercussioni di queste ripetute ondate di gelo hanno completamente bloccato la navigabilità di alcuni fiumi. In particolare sul fiume San Lorenzo, che convoglia le acque dei Grandi Laghi costituendo la più grande linea fluviale del mondo, i traghetti sono rimasti bloccati dallo spesso strato di ghiaccio formatosi.

La crosta glaciale risulta così tenace che neanche i rompighiaccio sono riusciti ad aprire una breccia e permettere la ripresa della navigazione. Alcuni traghetti sono addirittura rimasti intrappolati durante la navigazione e sono stati liberati dopo ore di lavoro.

In particolare il traghetto “CTMA Vacancier” di 120 metri di lunghezza con 300 persone a bordo è stato liberato a fatica dalla morsa dei ghiacci, mentre e il “Georges-Alexandre-Lebel” della società Cogéma è bloccato da domenica pomeriggio davanti al porto di Matane.

Lunedì anche il “Camille-Marcoux” è stato liberato solo dopo molte ore di lavoro. Dopo ben cinque tentativi falliti operati dal rompighiaccio “Terry Fox”, le autorità portuali hanno pensato addirittura ad un rocambolesco salvataggio per via aerea.
Autore : Report Luca Angelini