00:00 4 Aprile 2008

MARZO 2008 nel bellunese: freddo e a tratti perturbato. RENON: uno degli inizi d’anno più piovosi dell’ultimo ventennio

Questo mese è risultato leggermente più freddo del normale e caratterizzato da precipitazioni abbastanza frequenti ma quantitativamente allineati con le medie.

MARZO 2008 nel bellunese: freddo e a tratti perturbato. RENON: uno degli inizi d’anno più piovosi dell’ultimo ventennio

Il primo mese della primavera meteorologica è stato molto volubile, nel rispetto della sua fama di mese contraddistinto da un’accentuata variabilità, con moderato maltempo alternato a belle giornate di sole. Durante il mese le Alpi, infatti, sono state interessate da numerose perturbazioni atlantiche, provenienti da Ovest o da Nord-Ovest, e dalla discesa di masse di aria fredda di origine polare.

Nel periodo pasquale, proprio in concomitanza con l’inizio della primavera astronomica, si è avuto l’episodio più significativo, con tempo variabile-perturbato e con il ritorno del freddo e delle nevicate anche a quote basse.

Le temperature medie mensili sono risultate da 0.5 a 1°C inferiori alla norma, come effetto soprattutto dei periodi freddi dal 4 al 6 e dal 19 al 26. L’unica fase di caldo anomalo si è avuta nei primi 3 giorni del mese.

Le precipitazioni totali mensili sono da considerare normali ma si rileva una frequenza superiore alla norma osservando il numero di giorni piovosi (da 7 a 11, contro una media di 5-6).

Gli episodi di maltempo ci sono stati, ma non sono mai risultati intensi. In corrispondenza con le discese di aria fredda di origine polare la neve è ricomparsa a quote basse, raggiungendo anche i fondovalle prealpini nella mattinata di Pasquetta.

Dall’inizio dell’anno è piovuto oltre il 50% in più del normale (di solito il primo trimestre dell’anno è abbastanza siccitoso), fino al doppio (100-120% in più) in molte zone dell’Alpago, della Val Belluna e del Feltrino.

Si tratta di uno degli inizi d’anno più piovosi dell’ultimo ventennio, dopo quelli del 2001 e del 1986.
Di questo mese si devono ricordare:
Giorno 1: forti correnti da Nord-Ovest in quota determinano vento forte sui monti e raffiche nelle valli (velocità massima di 146 km/h sulla Marmolada, 118 km/h al Passo Pordoi, 82 km/h a Falcade);

Giorno 2: le forti correnti di aria mite in quota provocano marcate condizioni di Föhn, con temperature di 25°C a Feltre e a S.Giustina, 19.5°C a Domegge e 15°C a Cortina.

Giorni 2, 3 e 4: forte diminuzione delle temperature, specie nei valori massimi che calano mediamente di 8°C in 24 ore e di 11°C in 48 ore (a Feltre la massima passa dai 26°C del giorno 2 ai 9°C del giorno 4)

Giorni 24 e 25: la massa d’aria fredda e la nuvolosità spesso estesa favoriscono temperature tipicamente invernali (minime di -19°C a Cimabanche, -15°C a Palus S.Marco, -14°C a Padola, Pescul e Pecol di Zoldo -16°C a Pian Cansiglio, -18.5°C in Valmenera e massime di -11°C sul Faloria, -5°C ad Arabba, -2°C a Cortina-Gilardon)

In tutto si sono avuti 8 giorni soleggiati, 14 variabili e 9 giorni di maltempo.
Autore : Bruno Renon (Arpav)