07:07 5 Settembre 2023

4 settembre 1998: l’incredibile NUBIFRAGIO con “effetto Niagara” su Milano!

25 anni fa, un temporale caratterizzato da pioggia violenta ed incessante allagò diversi quartieri cittadini nel volgere di un paio d'ore.

Nel passato Milano veniva spesso colpita da temporali dall’"effetto Niagara", cioè quelli in cui in pochi secondi scompaiono tutti i riferimenti e non vedi nemmeno la casa di fronte, tale è l’abbondanza delle precipitazioni.

Molti abbassavano le tapparelle e non le risollevavano che a buriana finita, perdendosi tutto lo spettacolo. Si cominciava con un "fuggi-fuggi" generale alle prime raffiche di vento, seguita dalla rapida apertura degli ombrelli, dai vortici che si formavano al suolo dall’accumulo di foglie morte e sporcizia, e infine dai primi goccioloni grossi, quasi come mele.

Un fenomeno del genere a Milano durante le ore diurne negli ultimi anni si è andato un po’ perdendo di vista, mentre risulta ancora abbastanza frequente nelle ore notturne; tuttavia quello che è accaduto nel 1998 ha pochi precedenti in termini di violenza precipitativa e con l’effetto alluvionale da "giorno del giudizio", pur ristretto a pochi quartieri. (Parliamo di pioggia, nulla a che fare con la tempesta del 25 luglio 2023, dove il protagonista è stato il vento).
 
Raccontiamolo allora quel 4 settembre 1998: il maltempo era previsto per il giorno successivo e andò infatti a sfogarsi in Canton Ticino, ma un temporale pre-frontale di incredibile potenza scoppiò dopo una mattinata grigia e piovigginosa, quando nessuno se l’aspettava.

Alle 11.15 cupi brontolii scossero i quartieri ad ovest della città. Alle 11.30 primi goccioloni, poi scese il buio, spettrale ed inquietante, un buio pesto, notte fonda: durò circa 5 minuti, poi si aprirono le dighe e la città fu "ingoiata" dalle acque. Il parco di Piazza Frattini e parte del Parco Solari andarono letteralmente sott’acqua, molti negozi della zona furono allagati, tutto il quartiere Giambellino presentava 50cm d’acqua sulle strade.

L’acqua sembrava sparata da giganteschi idranti. Diluviò cosi per 60 minuti, a stento si capiva cosa stesse succedendo, solo alle 12.30, ecco le prime schiarite. Sirene dei vigili del Fuoco ovunque. La cellula temporalesca si spostò verso la bergamasca attenuandosi. Il cielo rimase velato per il resto del giorno.

Autore : Alessio Grosso