Artico a un passo dal pareggio, l’Antartico vola
E per di più il riscaldamento globale ha fatto registrare nel corso della primavera una evidente frenata. Cosa sta accadendo?
Un errore grossolano che spesso si nota nelle discussioni della gente sul clima è quello di trasfondere il tempo di casa nostra facendolo combaciare a forza anche al resto del mondo, ovvero: fa caldo/freddo a casa mia, quindi le temperature sono aumentate/diminuite su tutto il Pianeta.
La complessità del clima globale planetario non permette tali superficiali generalizzazioni, tuttavia dobbiamo osservare che in questo periodo primaverile le cose combaciano, ossia: fa fresco su gran parte dell’Italia e le temperature globali del Pianeta hanno subito una frenata: +0,1°C ad aprile rispetto alla media degli ultimi 34 anni,
quindi riscaldamento globale ai minimi termini, pur con il record di CO2 nell’atmosfera. Ma c’è di più.
Se andiamo ad analizzare cosa accade sulle calotte polari, spie di prim’ordine dell’andamento complessivo del clima, notiamo un’ulteriore conferma delle nostre sensazioni.
Artico: estensione glaciale in ripresa a partire da ottobre 2012 e ora banchisa assestata appena al di sotto della media trentennale (circa 300 mila chilometri quadrati), con tendenza a rialzo. Notiamo anche la forbice di evoluzione rispetto allo stesso periodo del 2011-12 quando, dopo il recupero autunnale e invernale, arrivò la primavera a gettare scompiglio tra gli icebergs. A Maggio 2012 la banchisa artica era già in netta pedita rispetto alla media, quest’anno invece puntiamo verso l’alto.
Ma andiamo a vedere cosa accade dall’altra parte del mondo: siamo in Antartide e qui la situazione è ancora più netta.
L’estensione media rilevata dai sensori satellitari si aggira su oltre 850 mila chilometri quadrati di surplus rispetto alla media degli ultimi 30 anni. In effetti è dalla fine del 2011 che la banchisa antartica non scende al di sotto della stessa media, fatta eccezione per alcune brevissime toccate dovute per altro a situazioni sinottiche contingenti.
E allora cosa dobbiamo pensare? Che il clima stia nuovamente cambiando? Qualcuno già parla di anno senza estate
meteolive.leonardo.it/news/In-primo-piano/2/Laurent-Cabrol-e-se-fosse-l-anno-senza-estate-/41776/, qualcun altro di periodo interglaciale alla fine con imminente (climaticamente parlando) glaciazione. Comunque sarà, noi non ci facciamo suggestionare dalle sensazioni umane, ma rimaniamo con i piedi per terra e gli occhi sugli strumenti, gli unici che potranno senza indugio toglierci il dubbio che ci siamo posti.
Autore : Luca Angelini