00:00 9 Novembre 2012

Sorpresa fredda per il week-end 17-18 novembre?

Estreme ma non troppo diverse ipotesi alternative del modello americano, con la depressione che entrerebbe franca dal Mediterraneo centrale, senza passare dall'Iberia, come invece propone da qualche giorno la corsa ufficiale.

Sorpresa fredda per il week-end 17-18 novembre?

Da qualche giorno il modello americano nella sua uscita ufficiale propone un affondo della prossima saccatura quasi nello stesso punto in cui andrà a collocarsi quella che stiamo aspettando per le prossime ore. In realtà la depressione che andrà a formarsi a ridosso delle due isole maggiori tra martedì e mercoledì, potrebbe cambiare gli equilibri e spostare l’obiettivo degli affondi depressionari più ad est, direttamente sul bacino centrale del Mediterraneo.

E’ quanto propongono le corse alternative dello stesso modello nell’ultimissima emissione, in cui il sacco, con tanto di vortice depressionario al suo interno, raggiungerebbe direttamente il nostro Paese senza passare dagli amici spagnoli.

In questo modo l’Italia verrebbe coinvolta da masse d’aria decisamente più fredde che farebbero la loro irruzione dalla valle del Rodano. Sarebbe la prima svolta verso una fase autunnali dai connotati più invernali, con quota neve che, dapprima sulle Alpi e il nord Appennino, poi anche sui restanti settori montuosi, potrebbe attestarsi anche al di sotto dei 1000m.

Quante probabilità ci sono che tutto questo si verifichi come esposto? Al momento non molte; il tormentone resta infatti sempre quello: l’anomalia sull’ovest del Continente, alla quale oggi si aggiungono la possibile ripresa dell’attività del vortice polare e dunque una parziale accelerazione del getto che ci consegnerebbe solo un po’ di variabilità in un contesto votato ad una parziale rimonta dell’alta pressione.

Comunque quello che vi mostriamo è un segnale che non si può trascurare: la stagione avanza e dal nord Europa ci aspettiamo che prima o poi intervenga qualche sorpresa, perchè se non arrivasse da lì ci penserebbe comunque l’est europeo, attualmente interessato dall’alta pressione, a sfornare le prime masse d’aria veramente fredde della stagione.

Autore : Alessio Grosso