Tra lunedì e martedì torna la PIOGGIA al NORD! Le prospettive del modello americano ed europeo
Confermato da molti modelli un passaggio frontale abbastanza incisivo per il settentrione ad inizio settimana prossima.
Ecco la perturbazione che dovrebbe interessare l’Italia nella giornata di martedi 14 marzo. La vediamo nell’analisi sinottica del modello americano valida per le prime ore della giornata in questione:

Sperando che non intervengano modifiche in negativo a questo progetto, si nota una perturbazione che finalmente riuscirà a violare il divieto di transito imposto dall’alta pressione. Il sistema frontale potrebbe inoltre essere rallentato da una depressione in formazione sul Mar Ligure.
L’alta pressione si rititerà finalmente dall’Italia e forse anche il nord riuscirà questa volta ad avere una bella innaffiata di pioggia, per tentare di recuperare il più possibile durante questa primavera.
Facciamo parlare le mappe che sono abbastanza confortanti. La prima ci mostra la sommatoria delle precipitazioni attese in Italia nell’arco dell’intera giornata di martedi 14 marzo, secondo il modello americano:

Guardate che bella boccata di ossigeno per le regioni settentrionali, dove le piogge potrebbero essere finalmente consistenti. Pioggia, ma anche neve sulle Alpi a quote non troppo elevate.
Piogge e rovesci anche lungo le regioni tirreniche e nelle aree interne del centro, meno probabili invece lungo il versante adriatico, all’estremo sud e sulle Isole.
Anche il modello europeo questa mattina è ottimista. Vi possiamo assicurare che è una grande cosa, dato che spesso questo elaborato si mette nel mezzo con situazioni da "bastian contrario". Questa mattina per fortuna conferma grossomodo la tesi americana:

Ci potrebbe essere qualche "problema" solo per la bassa Val d’Aosta e l’alto Piemonte, ma la situazione risulta ancora in evoluzione. Per tutte le altre regioni il modello nostrano segue pari pari l’elaborato americano con una buona dose di pioggia al nord e al centro.
Si spera vivamente che questa volta non vi siano ritrattazioni da parte delle mappe e che tutto il nord possa usufruire di una buona innaffiata. Non servirà a molto, ma sarà importante per iniziare a smantellare piano piano l’impianto siccitoso che avvolge quasi tutta l’alta Italia.
In termini di percentuale, questo passaggio risulta probabile al 60%!
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Autore : Paolo Bonino