TEMPORALI: quali aree della Pianura Padana verranno maggiormente coinvolte nel prossimi giorni?
Alcuni isolati ma FORTI temporali potrebbero spingersi nelle zone di pianura nelle ore pomeridiane e serali di oggi, mercoledì 24 e giovedì 25 giugno. Vediamo quali potrebbero essere i settori più colpiti.
All’interno del tessuto anticiclonico, segnatamente alle quote superiori, troviamo una insidiosa circolazione blandamente depressionaria instabile che in questi giorni colloca il proprio perno sull’Europa orientale. Si tratta di una circolazione estremamente debole, che può essere osservata soltanto dalle mappe del tempo riferite in quota.
All’interno di questa blanda figura depressionaria troviamo dell’aria leggermente più fresca che tuttavia potrebbe dimostrarsi sufficiente ad innescare qualche breve ma violento temporale nelle ore serali e notturne. Le giornate a maggior rischio sono quella odierna, mercoledì 24 e giovedì 25. Analisi in quota del modello lamma riferita a giovedì mattina, in cui possiamo osservare la presenza di una blanda circolazione ciclonica in quota:

Alcuni modelli ipotizzano lo sviluppo di celle temporalesche che dalla fascia prealpina della Lombardia orientale e del Veneto occidentale, potrebbero scendere verso le zone di pianura. Come detto, l’orario di innesco di questi temporali ricadrebbe nelle ore serali. Alle quote superiori troveremo infatti una debole circolazione di venti nord-occidentali che favorirebbe la discesa dei nuclei temporaleschi dai rilievi verso le zone di pianura a nord del Fiume Po.
In questo senso il segnale che arriva dai modelli a scala locale, appare ancora poco chiaro; sia oggi che domani infatti appaiono abbastanza probabili i temporali lungo la fascia prealpina veneta e lombarda, tuttavia non tutti i modelli sono concordi nel vedere la discesa di questi nuclei temporaleschi verso le zone di pianura e dunque l’evento ha una probabilità di verificarsi non molto elevata.
Ecco un’ipotesi "ottimistica" per quanto riguarda la discesa di una cella temporalesca in pianura nella tarda serata di mercoledì (modello lamma GFS):

La discesa dei temporali sulla Valpadana sarebbe agevolata non solo dal vento in quota nord-occidentale ma anche dagli outflow innescati dai primi temporali che si svilupperanno sulla fascia prealpina.
Il vento fresco e secco in discesa dalle valli alpine verso la pianura Padana, potrebbe incontrare aria più calda che venendo scalzata verso l’alto, potrebbe dar luogo a nuove celle temporalesche. Una ventilazione sud-orientale dal mar Adriatico riuscirà a penetrare in Valpadana, potrebbe fornire lo shear di basso livello adatto allo sviluppo di qualche temporale più organizzato. Analisi dei venti al suolo del modello lamma riferita a giovedì sera, con i venti di Scirocco che entrano in convergenza con flussi da nord-ovest:

Se qualche temporale più organizzato dovesse spingersi in pianura, tra questa sera e domani sera le province a maggior rischio saranno quelle di Brescia, Verona, Mantova, Cremona.
Autore : William Demasi