00:00 23 Aprile 2015

Meteo stagionali 2015: come finirà la primavera? Che estate sarà? SORPRESA!

La sorpresa arriva da maggio, dipinto sino a qualche giorno fa come molto instabile e piovoso, il modello CFS da un paio di giorni ha cambiato idea.

Meteo stagionali 2015: come finirà la primavera? Che estate sarà? SORPRESA!

Le proiezioni CFS naturalmente possono cambiare drasticamente, ma l’ottima performance che avevamo registrato per aprile, ci aveva spinto a dare fiducia anche alla previsione di maggio, del resto molto rispondente non solo all’evoluzione proposta quasi costantemente dal modello nel medio-lungo termine, ma anche a certi criteri che avevamo seguito qui in redazione.

Invece ecco la sorpresa: è spuntato per maggio l’anticiclone africano, quello di radice algerina-marocchina, il più "cattivo" per l’Italia. Niente pozzo depressionario, niente freddo, svolta da ovest ma il flusso zonale pare troppo alto per coinvolgerci con le sue perturbazioni e l’anticiclone farebbe buona guardia, regalando lunghi periodi assolati e caratterizzati da caldo anticipato di tipo estivo, intervallati solo da qualche momento temporalesco di breve durata.

Lo si nota anche dalla mappa delle anomalie termiche previste alla quota dei 1500m: valori di almeno uno o due gradi oltre la norma, specie tra nord e Sardegna; per l’Italia questo significherebbe perdere il treno con le piogge primaverili, oltre a sperimentare un precoce riscaldamento del Mediterraneo, positivo per il turismo, non in chiave futura, cioè quando si manifesterà nuovamente il maltempo.

A giugno tale exploit anticiclonico dovrebbe interrompersi almeno parzialmente e al nord, oltre che parzialmente sul medio Adriatico, potrebbero tornare frequenti momenti temporaleschi, accompagnati da un discreto calo termico.

Durante questo mese per il modello i valori termici non si discosterebbero troppo dalla media del periodo, ma comunque il caldo non mancherebbe, soprattutto al centro-sud.

Per il mese di luglio il flusso zonale atlantico riuscirebbe non solo ad accelerare ma anche a portarsi qualche grado di latitudine più a sud, influenzando il tempo del nord e marginalmente del centro Italia. L’area più disturbata da nubi e precipitazioni anche intense risulterebbe quella alpina, ma con temporali probabili anche in Valpadana e, in almeno un paio di occasioni, anche sulle regioni centrali, molto meno al sud.

Nel mese di luglio non si realizzerebbero con queste premesse, situazioni favorevoli a forti ondate di calore. Il caldo risulterebbe moderato, grazie all’insistenza delle correnti da ovest.

Per agosto invece si prefigura un cambiamento importante con il centro-sud spesso coinvolto da situazioni temporalesche e tutta Italia con temperature inferiori alla media del periodo.
Abbiamo però deciso di non postare la carta di agosto, non solo perchè ci sembrava eccessivo spingerci così avanti, sia perchè comunque ci ha dato l’impressione di risultare affetta da errore.

NOTA REDAZIONALE
Ricordiamo ai nostri lettori che si tratta di tendenze generali, elaborate da un complesso modello sperimentale che utilizza milioni di dati provenienti da tutto il mondo e a differenza delle previsioni fino a 15 giorni basa i suoi algoritmi fondamentalmente sull’importante interazione tra oceani, terra emerse ed atmosfera. L’affidabilità del modello sta crescendo progressivamente grazie agli investimenti in questo settore, tanto che le linee di tendenza sino a 2 mesi possono spesso risultare discrete: si consiglia tuttavia molta cautela nel loro utilizzo per scopi importanti.

 

Autore : Alessio Grosso