La porta dell’est si sveglia in RITARDO? Marzo parte col FREDDO

Dopo un mese di febbraio trascorso in un contesto troppo primaverile e troppo poco invernale, le carte in tavola potrebbero clamorosamente cambiare con l’avvio di marzo che coincide con l’inizio della primavera meteorologica.
Nelle ultime tre settimane l’inverno è stato assente non solo Italia ma su quasi tutta l’Europa centro-meridionale, mentre hanno prevalso gli anticicloni sub-tropicali e rapide perturbazioni nord atlantiche ricche di vento, pioggia e nient’altro.
La causa di questo letargo dell’inverno risiede nel grande ricompattamento del vortice polare, a sua volta provocato dal un netto raffreddamento stratosferico.
Il forte calo delle temperature avvenuto lungo tutta la colonna d’aria tra troposfera e stratosfera, in corrispondenza del polo nord, ha favorito il rinforzo della bassa pressione polare durato praticamente da inizio febbraio fino ad ora.
Quando il vortice polare tende ad ammalgamarsi e rinforzarsi, ecco che la corrente a getto che delimita il suddetto vortice tende ad intensificarsi notevolmente, impedendo ogni tipo di scambio meridiano (movimenti dell’aria indispensabili per l’arrivo del freddo alle basse latitudini). Per tale motivo l’aria fredda e gelida è rimasta relegata alle latitudini polari o sub-polari, mentre gli anticicloni hanno invaso il Mediterraneo con grande facilità.
Di seguito l’ondulazione della corrente a getto prevista negli ultimi giorni di febbraio. Si nota la presenza di scambi meridiani pronunciati, grazie alle onde create dalla corrente a getto più debole:

Tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo lo scacchiere barico europeo potrebbe subire nuove modifiche che, quasi paradossalmente, potrebbero riportare il freddo alle nostre latitudini.
Le forti correnti a getto che dal nord America si muovono verso l’Europa tenderanno gradualmente a rallentare, favorendo l’espansione verso il nord Europa dell’anticiclone delle Azzorre. Il primo effetto di questa espansione anticiclonica verso Gran Bretagna e Scandinavia si manifesterà nel fine settimane 26-27 febbraio quando irromperà una perturbazione artica piena di maltempo (leggi qui maggiori informazioni).
Successivamente, tra lunedì 28 febbraio e i primi giorni di marzo, l’alta pressione potrebbe reggere con più facilità sull’Europa centrale grazie ad un vortice polare non particolarmente invadente.
Cosa succederebbe in questo caso? Con l’anticiclone proteso da sud-ovest a nord-est, tra Spagna, Gran Bretagna, Germania e Scandinavia, è molto probabile che l’aria fredda dell’est Europa possa pian piano scivolare in moto retrogrado (da est verso ovest) verso il Mediterraneo. Le medie degli scenari di ECMWF e di GFS sono concordi, al momento, su questa ipotesi.

Nei giorni di lunedì 28, martedì 1, mercoledì 2 e giovedì 3 l’aria fredda dell’est Europa potrebbe raggiungere i Balcani e l’Italia, favorendo un deciso calo termico e occasionali momenti di maltempo. Per i dettagli sarà ovviamente necessario attendere ulteriori aggiornamenti, su cui discuteremo nei prossimi giorni.
Autore : Raffaele Laricchia