Il termometro delle feste: su a Natale, giù a San Silvestro?
Generale addolcimento del clima tra Natale e il 27 dicembre, cui seguirà un successivo sensibile raffreddamento che vedrà il suo apice intorno alla fine dell'anno.
Natale bagnato, fine anno con la neve? Questo è quanto emerge dall’analisi probabilistica degli scenari legati al modello americano. Dopo la dipartita dell’anticiclone l’Italia risulterà sempre più coinvolta dalle vicende legate alla grande depressione d’Islanda.
Un primo peggioramento apripista, atteso in modo particolare al nord nel corso di giovedì 19 e venerdì 20, poi ecco subentrare un trenino di perturbazioni che raggiungerà il nostro Paese proprio tra Natale e Santo Stefano. Le masse nuvolose saranno accompagnate dall’afflusso di aria temperata dal medio Atlantico, la quale si renderà responsabile di un generale rialzo delle temperature che vedrà il suo apice tra il 26 e il 27 dicembre.
I valori raggiungeranno anche i 5-6°C di scarto in più rispetto alle normali medie del periodo.
Subito alle spalle però, ecco disegnarsi una pulsazione depressionaria piuttosto vigorosa che allungerà un asse dal nord Atlantico verso l’Italia tra il 29 e il 31 dicembre. In questo caso entreranno in gioco masse d’aria di origine polare, che faranno calare le temperature in modo sensibile, fino a farle piombare a di sotto della media.
I valori raggiungeranno anche i 3-4°C di scarto in meno rispetto alle normali medie del periodo.
Un salto notevole, che in pochi giorni farà crollare la colonnina di mercurio fino a 8-10°C su tutta l’Italia. La probabilità di successo di questa cronologia di eventi risulta al momento attendibile al 60-65%. Che l’inverno abbia intenzione di incominciare a dire la sua?
Autore : Luca Angelini