Goccia fresca confermata, ma non per tutti – Occhio alle temperature

L’anticiclone africano pian piano riprende quota sul Mediterraneo e già nel corso di questo weekend apporterà un aumento generale delle temperature, più percepibile al Nord e sul lato tirrenico. Ma, come più volte annunciato nei giorni scorsi, l’inizio della prossima settimana si rivelerà piuttosto movimentato, considerando che una massa d’aria fresca proveniente dall’Est Europa potrebbe lambire la nostra penisola.
L’anticiclone africano si ritroverà stretto in una morsa tra due figure di bassa pressione: una situata sull’Atlantico e la penisola iberica, l’altra invece tra i Balcani e il basso Mediterraneo. E come ogni fluido che viene compresso ai suoi lati, tenderà a sfociare verso nord, dove irromperà su Francia, Gran Bretagna e Germania. Di conseguenza, proprio su queste regioni europee ci aspettiamo un sensibile incremento delle temperature tra il 3 e il 7 settembre, tanto che potremmo registrare anomalie di temperatura davvero importanti, anche oltre i 10°C rispetto alle medie.

Una piccola parte di questo caldo nordafricano riuscirà comunque a raggiungere l’Italia, e in particolar modo il Nord, il Medio Alto Tirreno e la Sardegna. Dunque, ci aspettiamo un inevitabile aumento delle temperature con condizioni meteo pienamente estive. Tuttavia, non dovremo fare i conti con caldo estremo e insopportabile. Paradossalmente le anomalie più alte sono previste solo sull’arco alpino, mentre in Val Padana il caldo sarà moderato.

Discorso diverso per il versante Adriatico e il Sud, dove subiremo gli effetti di questo nucleo fresco proveniente dai Balcani, che porterà anche venti sostenuti settentrionali di tramontana e grecale. Questi manterranno le temperature su valori attorno alle medie del periodo o, in certi casi, anche inferiori a queste medie. Difatti, tra lunedì e mercoledì le massime potrebbero non superare i 28-29°C su buona parte del Sud e del medio-basso versante Adriatico, mentre sulle coste tirreniche e in Val Padana, in Sardegna potremmo raggiungere punte di 33, localmente anche 34°C.

Il passaggio di questo nucleo fresco in alta quota avrà una durata limitata, ovvero non superiore ai 2-3 giorni. Quindi, dopo il 7 settembre, sarà sempre più probabile un’espansione dell’alta pressione su tutta Italia, fino a coinvolgere anche il meridione. Tuttavia, è molto probabile che il caldo estremo rimanga lontano dallo stivale, per cui le temperature potrebbero rivelarsi calde ma non eccessive. Potremmo vivere la tipica estate settembrina con temperature massime attorno ai 30-32°C e notti più fresche.
Autore : Raffaele Laricchia