00:00 8 Febbraio 2022

Breve ma incisiva comparsa dell’anticiclone, segnali di svolta dal week-end?

Breve ma incisiva comparsa dell’anticiclone, segnali di svolta dal week-end?

 L’alta pressione delle Azzorre è pronta a riavvolgere tutta Italia seppur per un paio di giorni. La differenza con le giornate precedenti, tuttavia, sarà netta: questa volta l’anticiclone sarà alimentato da aria particolarmente mite alle medio-alte quote, proveniente dai settori sub-tropicali dell’Atlantico occidentale. 

Quest’aria più mite farà impennare le temperature su tutte le montagne da nord a sud tra mercoledì e giovedì, costrigendo lo zero termico a salire oltre i 3500 metri di quota, come non dovrebbe avvenire nemmeno in estate! Insomma per un paio di giorni faremo i conti con una struttura anticiclonica tipica del periodo estivo.

 

Fortunatamente l’anticiclone non durerà a lungo: da venerdì l’intera cupola alto-pressoria inizierà ad indebolirsi grazie all’ingresso di aria più fredda alle alte quote dal nord Atlantico. Aumentano, inoltre, le possibilità di un passaggio perturbato tra venerdì e sabato che potrebbe riportare qualche pioggia e qualche nevicata a bassa quota sulle regioni settentrionali, dove le precipitazioni mancano da oltre un mese e mezzo.

Quella del fine settimana potrebbe essere una piccola svolta in vista della seconda parte di febbraio: il fronte instabile del nord Atlantico, ovvero la corrente a getto che delimita il vortice polare, potrebbe gradualmente scendere di latitudine così tanto da riproporsi sull’Europa occidentale e nel Mediterraneo. Una prima consistente ondulazione atlantica potrebbe coinvolgere l’Italia ad inizio prossima settimana, favorendo il ritorno delle piogge sulle dimenticate regioni tirreniche e settentrionali, mentre la neve prediligerebbe le montagne. 

Sia la media degli scenari del modello GFS che quella di ECMWF concordano sull’arrivo di un periodo più dinamico e perturbato dal week-end ma soprattutto dall’inizio della prossima settimana. Siamo tuttavia lontani dalle certezze, pertanto saranno indispensabili i prossimi aggiornamenti per capire l’evoluzione del quadro meteorologico.

Autore : Raffaele Laricchia