GROSSO: “irruzione ARTICA e arrivo della NEVE su parte del nord, pur con fatica! Carte per marzo INCORAGGIANTI”
I modelli fanno molta fatica ad inquadrare le ondate di maltempo nel Mediterraneo, soprattutto perchè sono quasi esclusivamente affidate ad affondi freddi, ma domenica un po' di neve alcune zone la vedranno sicuramente e al nord arriverà aria decisamente fredda. Sempre confermate le ottime indicazioni per la prima decade di marzo.

Le irruzioni fredde con moto retrogrado sono molto difficili da inquadrare perchè il vortice in quota che le sostiene spesso fugge via rapidamente, stravolgendo anche la previsione che agli occhi di tutti sembra ormai praticamente certa.
Magari al lettore questi dettagli possono non interessare ma è importante uscire dalla pure e semplice informativa previsionale e far comprendere il perchè talvolta le previsioni risultano disattese.
Il caso dell’irruzione fredda di domenica è emblematico: ad una lettura superficiale tutto sembra confermato con l’affondo in quota molto vistoso visto dalle mappe e la reazione al suolo:
Di conseguenza per DOMENICA 26 ci attenderebbe del maltempo su gran parte d’Italia ma soprattutto al nord entrererebbe aria fredda con trasformazione della pioggia in neve nel pomeriggio sino in pianura tra Piemonte, Lombardia, Emilia, Veneto occidentale, come vediamo dalle mappe seguenti:


Il punto è che un modello molto "influencer", quello europeo, la pensa in modo diverso, già per domenica vede affluire sul nord aria molto secca con le conseguenze che la neve sarebbe relegata alla fascia alpina e prealpina come semplice effetto stau, mentre il grosso dei fenomeni colpirebbe l’Appennino emiliano-romagnolo, marginalmente quello marchigiano e per sconfinamento anche al settore toscano, lo vediamo qui sotto:

Sempre lo stesso modello vede il vortice freddo puntare poi verso i Pirenei e lasciarci in eredità un minimo pressorio al suolo a ridosso della Sardegna, capace di portare moderato maltempo tra martedì e giovedì soprattutto sull’isola e sul versante tirrenico, ma non più al nord, salvo modeste nevicate sull’Appennino ligure e il basso Piemonte, guardate questa mappa prevista ad esempio per le prime ore di mercoledi 1° marzo:

Chi avrà ragione? Entro questa sera sapremo! Intanto consideriamo sempre molto incoraggianti le mappe previste per la prima decade di marzo, dove viene confermato lo spostamento CLAMOROSO dei massimi pressori verso Groenlandia e Canada, con la possibilità che una lingua del vortice polare piombi sull’Europa e generi depressioni sul Mediterraneo o, ma qui si entra in un campo minato, interagisca con le grandi depressioni atlantiche, portando comunque PIOGGE e NEVICATE che all’Italia in questo momento fanno molto comodo.
Ecco le carte che evidenziano quanto appena esposto previste tra il 5 e il 7 marzo:


CONCLUDENDO:
1 viene confermata l’irruzione fredda di domenica tra nord e marginalmente centro Italia con possibili risvolti nevosi a tratti anche in pianura sul settentrione. (90%)
2 molto incerta l’evoluzione tra lunedì 27 e martedì 28 febbraio perchè non è chiaro dove andrà ad agire il vortice depressionario responsabile del maltempo e come saranno distribuite le eventuali precipitazioni. (Da verificare)
3 sembra comunque probabile che tra mercoledì 1° marzo e venerdì 3 marzo esso insista soprattutto tra Sardegna, regioni tirreniche e meridione portando fenomeni sparsi. (attendibilità: 65%)
4 sempre molto incoraggianti le mappe per la prima decade di marzo, specie dal 5-6 in poi con possibili altri affondi perturbati e tempo dinamico favorevole a precipitazioni. Attendibilità: 55%
Autore : Alessio Grosso