00:00 25 Febbraio 2004

Situazione ingarbugliata, ma il Vortice Polare scenderà verso sud

Le linee generali dell'irruzione fredda sono confermate a pieno, ma cercare di entrare nel dettaglio della previsione porta ad alcune difficoltà.

Situazione ingarbugliata, ma il Vortice Polare scenderà verso sud

I modelli matematici cominciano a mostrare grosse difficoltà nel tracciare una configurazione barica attendibile per la seconda parte della settimana; addirittura già nella giornata di domani il passaggio della perturbazione mediterranea più a sud o più a nord del previsto potrebbe cambiare in parte le carte in tavola, anche se questo spostamento fosse in definitiva di soli 100-200 km.

Per quale motivo c’è questa incertezza? Perché come è già evidente da giorni, il Vortice Polare sta per invadere buona parte d’Europa, sospinto verso sud da una robusta discesa di aria artica marittima che avrà come obiettivo principale la Germania; anche il Mediterraneo verrà coinvolto nelle spire del grande ciclone, e di conseguenza i contrasti che si verranno a creare fra le varie masse d’aria potranno generare profonde depressioni.

Il problema è che le carte del tempo solitamente non riescono a valutare con precisione tali contrasti, a meno che non si parli di una previsione a sole 12-24 ore; è un difetto che affligge molte di queste mappe, un difetto che costringe spesso un previsore ad affidarsi anche alle esperienze passate.

Comunque tornando alla situazione attuale, possiamo dire che i contrasti più accesi si verificheranno in prossimità dei numerosi impulsi di aria fredda in quota che si verranno a creare in seno al Vortice, ossia in prossimità di quei piccoli ma insidiosi sistemi frontali che spesso accompagnano in massa una discesa di aria artica marittima.

Possiamo allora fissare i punti fermi della irruzione che entro poche decine di ore inizierà a coinvolgere le nostre regioni: innanzitutto le perturbazioni più intense transiteranno domani (in un contesto di temperature ancora relativamente elevate), sabato mattina (con valori termici già piuttosto bassi) e domenica, nella fase più acuta dell’invasione artica.

Inoltre la permanenza di correnti occidentali in quota sul Mediterraneo centrale (almeno in una prima fase) permetterà alle perturbazioni di entrare dapprima dalla Valle del Rodano, introducendo aria fredda sul Mediterraneo attraverso il Maestrale, per poi invitarle a far sfociare la massa d’aria artica dalla Porta della Bora.

Questa è la linea generale; se verrà modificata a causa di alcuni elementi non considerati dalle mappe del tempo vi aggiorneremo rapidamente sulla previsione; per farlo comunque dovremo seguire ogni aggiornamento passo dopo passo, tenendo presente che stiamo per entrare nella stagione primaverile, e che quindi con il passare dei giorni (ed in presenza di aria fredda in quota) i fenomeni meteorologici assumeranno sempre più un carattere di instabilità, con precipitazioni talvolta abbondanti, ma spesso molto brevi.
Autore : Lorenzo Catania