00:00 24 Dicembre 2003

Nella notte di Natale il momento più freddo sulle zone pianeggianti e nelle vallate

Questa notte attesi valori molto freddi su gran parte dell'Italia complice l'attenuazione del vento.

Nella notte di Natale il momento più freddo sulle zone pianeggianti e nelle vallate

Il vento si placherà gradualmente anche sulle regioni centrali nella notte di Natale e dunque le temperature scenderanno maggiormente. Al nord l’aumento del tasso di umidità favorirà un ulteriore calo dei valori con estese brinate e gelate, in particolare in pianure e nelle vallate alpine, valori invece in netto rialzo in alta quota sulle Alpi, cosa del tutto normale nella libera atmosfera con il rinforzo dell’alta pressione.

Al sud la mattinata più fredda sarà invece quella del Santo Stefano quando tornerà il sereno. Infatti per Natale si prevedono ancora residue precipitazioni nevose o piovose in graduale attenuazione.

Il freddo sospinto da correnti settentrionali porta infatti inizialmente temperature molto basse in quota ma non al suolo, solo in un secondo tempo, con l’aumento della pressione, assistiamo al graduale accumulo del freddo al suolo.
Con le avvezioni fredde da est invece il freddo al suolo è abbastanza immediato e raggiunge la quota solo in un secondo tempo.

Sabato, con l’arrivo di una perturbazione atlantica, vi sarà un raffreddamento in quota sulle Alpi, al suolo le temperature si manterranno fredde e potrà nevicare sino al piano, sia pure a tratti misto a pioggia, su Piemonte, Valle d’Aosta, ovest Lombardia, Trentino Alto Adige e parte della Liguria.
Autore : Alessio Grosso