L’ORSO E LA FARFALLA
Un piacevole racconto che fa riflettere sull'affidabilità dei modelli a lunghissimo termine (vedi Roeder)
Questa storiella è dedicata a tutti gli amici del forum di meteoitalia che sognano l’arrivo della neve e del freddo nonostante gli inverni degli ultimi anni siano stati i più miti del secolo!
C’era una volta l’orso russo siberiano al quale tutte le popolazioni del Sud – Europa chiedevano un po’ di freddo e un po’ di neve, ma lui imperterrito se ne stava pigro e placido nella sua grotta vicino agli Urali senza muoversi di un passo.
Un giorno si posò una farfalla sul suo muso e l’orso incuriosito da questo piccolo animaletto che non aveva mai visto prima e soprattutto dal suo battito di ali così leggero ed elegante la fissò curioso.
La farfalla a quel punto si spaventò e riprese a volare via ma l’orso russo sempre di più ammaliato dal suo splendore la iniziò a seguire, a seguire per monti, pianure, mari, non accorgendosi che così facendo portava gradualmente freddo e neve su tutte le nazioni e i paesi che ne erano privi.
Sino a quando giunto nel Sud – Europa si accorse che la farfalla era scomparsa, e solo in quel momento capì di aver fatto molta più strada del previsto e di aver portato neve e freddo anche alle popolazioni più lontane. Di questo, nonostante non rivide più la farfalla, se ne compiacque anche perché si accorse che il giorno che decise di tornare indietro verso casa sua era Natale!
Così tutti i paesi del Sud-Europa poterono passare un bianco Natale e gustarsi la neve ancora per un lungo periodo successivo!
Non prendetemi per l’inguaribile ottimista della situazione ma la storiella appena descritta ci può far benissimo capire che, nonostante le Roeder stagionali(ossia i modelli che danno una linea di tendenza per l’intero anno)prevedono il solito inverno mite con la persistenza in maniera robusta e duratura dell’anticiclone sulla nostra penisola, basta poco per modificare la situazione da questi modelli descritta, ed è proprio per questo che ogni inverno ha una storia a sé, nonostante si voglia catalogarlo e studiarlo statisticamente ed empiricamente con altri!
E’ sufficiente infatti il classico “effetto farfalla” per modificare radicalmente le previsioni annunciate da tali modelli, anche perché negli ultimi tempi “il tempo” ci ha fatto assistere a qualche stranezza di troppo…
Se a causa dell’effetto farfalla non si possono fare previsioni più lunghe di una settimana perché considerate troppo inattendibili, figuriamoci quelle a lunghissimo termine che credibilità possano avere!!! Intanto l’orso ha iniziato a crescere nella sua tana vicino agli Urali con valori di pressioni intorno ai 1035 hp. Non molto alti ma cresceranno sicuramente nell’avvenire!
Quindi visto e considerato che nel nostro paese le nevicate in pianura sono sempre possibili e non infrequenti da Novembre a Marzo… teniamo d’occhio l’evoluzione e speriamo, con l’aiuto dell’amica farfalla, in un inverno freddo e nevoso…. che ci piace tanto vero?!!
Autore : Stefano Podestà