00:00 15 Dicembre 2003

A nuoto tra i marosi

La trepidazione dei pescatori, quando il mare va in tempesta...

A nuoto tra i marosi

Tra le tante terribili vicende vissute in occasione della forte ondata di maltempo che ha colpito la Calabria, quella dei pescatori di Catanzaro Lido ha dell’incredibile.

La previsione per il Mar Jonio del giorno 11 dicembre sentenziava vento da S-SE forza 7 con raffiche sostenute fino a forza 8-9. Le elaborazioni dei modelli si sono rivelate esatte e una violenta mareggiata ha colpito tutta la fascia jonica calabrese, sopravento allo spirare dello Scirocco.

La tempesta ha subito messo in crisi le deboli protezioni poste a riparo delle imbarcazioni di lavoro dei pescatori di Catanzaro Lido. Ben presto, per la furia del mare, quasi tutti gli ormeggi che bloccavano le barche all’ancora (in alcuni casi ben otto cime) si sono mollati.

Per evitare di perdere i propri pescherecci, un gruppo di tre uomini si è lanciato con una piccola imbarcazione tra i flutti, nel tentativo di raggiungere le barche più grosse al fine di spostarle e/o rafforzarne gli ormeggi.

L’azione si è dimostrata subito molto pericolosa. Una gran folla di familiari si è radunata sulla spiaggia a seguire con grave apprensione le gesta dei propri uomini.

Il tentativo si è concluso drammaticamente. La piccola barca prima ancora di raggiungere l’obbiettivo, si è rovesciata, mandando a sbattere gli occupanti contro la fiancate dello stesso scafo. Numerose contusioni agli arti non hanno impedito ai 3 valorosi di rientrare a riva a nuoto, mettendo in salvo sè stessi.

L’importanza delle imbarcazioni, tutti mezzi da lavoro, era tale che si è addirittura chiesto l’intervento di un elicottero. Questo tentativo però non si è concretizzato, per la mancata disponibilità ad intervenire del mezzo.

Per la disperazione si è organizzato presto un secondo tentativo, questa volta coinvolgendo anche i capi-pescatori più esperti. Fortunatamente questa seconda azione, accompagnata sempre dalle preghiere dei familiari, ha avuto fortuna.

Ingenti si sono rivelati i danni. Sale macchine allagate ed attrezzature fortemente compromesse, motori inservibili, necessità di riparazioni radicali.

Sul litorale, intanto, molti danni alle strutture, tanta sabbia dappertutto e transito veicolare chiuso.
Autore : Ugo Notaro