00:00 12 Dicembre 2003

Lunedì le correnti artiche ci proveranno nuovamente, ma…

...probabilmente non riusciranno a portare una diminuzione delle temperature così estesa e marcata, come avevano fatto pochi giorni fa.

Lunedì le correnti artiche ci proveranno nuovamente, ma…

Quella di oggi su buona parte del centro-nord è apparsa come una giornata solare, limpida, calma, tutt’altro che invernale, anzi … quasi primaverile.

Sembrano già lontane quelle 48-72 ore in cui attendevamo la neve a quote basse, o addirittura in Pianura Padana, dopo la decisa diminuzione delle temperature seguita all’ingresso dei venti di Bora da est; eppure stiamo parlando di tre giorni fa.

Non abituatevi però all’idea di passare molte altre giornate con il tepore primaverile a disposizione; le grandi perturbazioni oceaniche stanno infatti preparando un nuovo attacco verso l’Europa, nel tentativo di invadere i Balcani, ed in parte anche la nostra Penisola.

Sulla Groenlandia infatti sta per svilupparsi una nuova discesa di aria artica, che spingerà i corpi nuvolosi atlantici verso sud-est, in direzione delle Isole Britanniche, che verranno raggiunte già nella serata di domani, sabato 13 dicembre; successivamente, nel corso della giornata di domenica, le correnti fredde piegheranno più decisamente verso sud, andando ad impattare contro le Alpi, e deviando verso i Balcani.

Tuttavia nel frattempo la spinta dei forti venti da nord avrà portato alla formazione di un piccolo centro di bassa pressione al suolo sul Golfo di Genova; questo modesto ciclone fra lunedì e martedì si porterà verso l’Adriatico, e poi sul Mediterraneo orientale, permettendo alle correnti fredde che ormai avranno invaso i Balcani, di sfociare in parte anche sull’Italia, con venti di Bora o Grecale, comunque non molto forti.

A differenza della discesa fredda dell’8-9 dicembre, la depressione sfuggirà piuttosto rapidamente verso la Turchia, portando ad un indebolimento piuttosto rapido dei venti freddi fra mercoledì e giovedì prossimo, e permettendo ad una cellula di alta pressione di distendersi nuovamente su parte del centro-nord per almeno 24 ore, in attesa di una perturbazione da ovest.

Ma entriamo nel dettaglio della previsione per i prossimi 7 giorni:

Sabato 13 dicembre: Ancora possibili acquazzoni al mattino al sud, specialmente sul versante ionico di Sicilia, Calabria, Basilicata e Puglia; seguirà un graduale miglioramento. Altrove tempo discreto, con nubi in aumento sui rilievi alpini di confine. Temperatura stazionaria.

Domenica 14 dicembre: L’aria fredda si addosserà sul versante estero delle Alpi, pertanto sui crinali di confine il cielo si farà nuvoloso, con possibili deboli ed intermittenti nevicate fin nei fondovalle; vento forte. Sul resto d’Italia passaggio di velature, ma con basso rischio di pioggia. Solamente su Campania, Calabria tirrenica e Sicilia in serata saranno possibili brevi rovesci.

Lunedì 15 dicembre: Ancora deboli nevicate sui rilievi alpini di confine. Sulle altre regioni tempo discreto al mattino, con banchi nuvolosi di passaggio nel meridione; dal pomeriggio nubi cumuliformi qua e là su Triveneto, Marche ed Abruzzo, ma con basso rischio di pioggia. Temperatura in calo.

Martedì 16 dicembre: Nuvoloso sui rilievi confinali delle Alpi, con nevicate in esaurimento. Possibili rovesci di neve fino a quote basse anche su Molise e Puglia; banchi nuvolosi di passaggio sul resto del centro-nord; ancora prevalenza di sole altrove. Ulteriore lieve calo della temperatura.

Mercoledì 17 dicembre: Graduale miglioramento su tutte le zone interessate dalle nubi. Piuttosto freddo al mattino ed in serata, specialmente nelle vallate appenniniche ed in Pianura Padana.

Giovedì 18 – venerdì 19 dicembre: Lento aumento della copertura nuvolosa sul nord-ovest, la Sardegna e la Sicilia, con possibili precipitazioni dalla mattinata di venerdì, in estensione alle regioni centrali nel corso della stessa giornata. Temperatura in aumento per venti di Scirocco in intensificazione.
Autore : Lorenzo Catania