00:00 5 Dicembre 2003

Una mina vagante nel Mediterraneo

La depressione responsabile della ormai prossima ondata di freddo, nel corso della prossima settimana vagherà sul Mediterraneo centro-orientale, ponendo molti interrogativi per quanto riguarda la previsione del tempo sulle nostre regioni a partire da martedì in poi.

Una mina vagante nel Mediterraneo

Ci attende una Immacolata fredda e ventosa su gran parte delle regioni, specialmente al centro-sud, a causa della formazione di un vortice depressionario sullo Ionio, che sospingerà la Bora ed il Grecale dai Balcani verso ovest, fin quasi sulle Baleari.

Fra martedì 9 e mercoledì 10 il vortice freddo responsabile del peggioramento del tempo dovrebbe lentamente abbandonare le nostre regioni, spingendosi verso est, in direzione della Turchia e del Mar Nero; ma siamo sicuri al 100% che sarà questa l’evoluzione del tempo nel corso della prossima settimana? Assolutamente no.

Difatti la depressione, ben strutturata a tutte le quote, si staccherà dal ciclone “madre”, quel Vortice Polare che in inverno è in grado di generare intense ondate fredde su tutto l’Emisfero Boreale; si creerà quindi una vera e propria goccia fredda, che vagherà nel Mediterraneo senza una metà ben precisa.

Sappiamo infatti che queste strutture di bassa pressione in quota non sono in grado di spostarsi rapidamente se non vengono agevolate nei loro movimenti dalle correnti a getto, o da forti venti presenti comunque oltre i 3-5 km di altezza; pertanto se non interverranno le intense correnti d’alta quota, la depressione rimarrà praticamente ferma sul Mediterraneo centro-orientale, pronta ad essere agganciata dai flussi atlantici o da venti meridionali appena la circolazione generale favorirà questo tipo di evoluzione.

Addirittura alcuni modelli matematici prefigurano per la seconda parte della prossima settimana la lenta risalita verso nord del piccolo ciclone, dalla Grecia verso l’Adriatico settentrionale; in tal caso si prefigurerebbero rovesci nevosi piuttosto frequenti sul Triveneto, le Marche e l’Abruzzo.

Tuttavia stiamo parlando di una versione che si distacca in parte da molte altre, fra quelle che le mappe ci propongono; d’altra parte una irruzione fredda così veloce, come quella che interesserà l’Europa nel corso delle prossime 24-48 ore, è in grado di scombinare totalmente una previsione a medio o lungo termine nel giro di una giornata, pertanto vi consigliamo di seguire tutti i nostri aggiornamenti ora dopo ora, specialmente per quanto riguarda il tempo previsto a partire da martedì in poi.
Autore : Lorenzo Catania