E’ arrivata in anticipo l’estate di San Martino?
Anche se l'11 novembre non è ancora arrivato, le alte temperature di questi giorni fanno pensare che siamo in anticipo di una settimana circa.
Com’è noto a tutti, l’estate di San Martino, famosa oltre che per il primo assaggio del “nuovo” vino, lo è anche perchè ci regala spesso delle belle gionate, piene di sole e temperature quasi primaverili, almeno in Sicilia e al Sud in genere.
Ma quest’anno, mentre in mezza Europa, ed anche al Nord Italia, fa già freschino, e la neve comincia ad imbiancare le montagne, per la gioia dei tanti appassionati di sci, in Sicilia si verifica tutto il contrario, sembra già l’estate di San Martino, con una settimana di anticipo. Infatti, da alcuni giorni a questa parte, sembra di essere quasi in primavera, sole caldo, temperature ad di sopra della media stagionale, addirittura tra i 25 e i 26 gradi registrati sulla costa ad est dell’Etna, nei pressi di Taormina, con conseguente ritorno al mare della gente, che non ancora sazia di un’estate lunga e calda come quella appena trascorsa, ne sta approfittando per fare qualche bagno fuori stagione.
In effetti la settimana non’era iniziata sotto i migliori auspici. Tra domenica e lunedì, c’è stata una certa instabilità, dovuta ad una nuvolosità, non sempre molto consistente, che però a tratti, come domenica in mattinate, ma soprattutto lunedì pomeriggio, si è manifestata con aumento velocissimo della nuvolosità, dell’intensità del vento che soffiava da est, pioggia forte e qualche temporale.
Il tutto è stato sufficiente a far si che le strade diventassero in pochi minuti dei veri e propri fiumi in piena, con conseguente difficoltà per gli automobilisti, che si sono trovati a dover quasi “remare” per restare in carreggiata.
Probabilmente, l’instabilità di cui si parlava in precedenza, è stata accentuata dal fatto che nella zona orientale della Sicilia, tra Taormina ed Acireale, le condizioni meteo sono molto spesso condizionate dalla presenza dell’Etna, con la sua particolare conformazione geografica, si estende da nord verso sud, e con la sua altezza, circa 3300 metri s.l.m.
Infatti quando le perturbazioni entrano da sud, da est, e da nord/est, l’Etna fa si che queste insistano più che altrove, mentre nel versante occidentale si trova un tempo totalmente diverso. Al contrario quando le perturbazioni arrivano da sud/ovest, o da ovest, è il versante orientale ad essere riparato, mentre quello occidentale soffre sotto il peso dei vari impulsi che arrivano dall’atlantico.
Autore : Carmelo Catalano