Alla fine “IL LUPO” e’ arrivato davvero
Considerazioni sull'estate-incubo 2003: la piu' calda della storia metereologica
I media in passato hanno spesso gridato “al lupo, al lupo!!” preannunciando imminenti catastrofi climatiche, realizzando pseudo scoop giornalistici o individuando record di caldo in ogni notiziario, quasi sempre in maniera esagerata o ingiustificata, al sol scopo di “vendere” le notizie; questa volta pero’, con l’estate 2003, il “LUPO” e’ arrivato davvero!!
Ricorderemo l’estate 2003 come la piu’ orribile che si ricordi, per la durata incredibile e insopportabile del caldo, 4 mesi senza quasi soluzione di continuita’, e per la sua intensita’ con record di temperature battuti quasi in ogni parte dell’Europa centroccidentale e meridionale.
Da un punto di vista scientifico viene da chiedersi a cosa sia dovuta l’anomalia climatica che si perpetua alle nostre latitudini ormai da qualche inverno e soprattutto da molte estati, circa 15: cioe’ da un lato il pressocche’ assente flusso zonale atlantico, e la relativa assenza dell’apporto mitigatore dell’anticiclone delle Azzorre, e dall’altro l’invadenza insopportabile dell’alta pressione africana che cosi’ tanti danni provoca alla salute e alla vita pubblica. Notoriamente infatti il caldo causa molte piu’ vittime di ogni altro fenomeno meteorologico.
Da un punto di vista di mera speculazione antropologica dobbiamo chiederci invece un’altra cosa. Dovremo cambiare le nostre abitudini di vita? Dovremo considerare l’estate, e non piu’ l’inverno, come la vera stagione nemica da cui difenderci?
Un’estate, quella appena trascorsa, davvero da incubo; non si parli piu’ dell’estate, per favore, come della stagione piu’ bella dell’anno o come quasi esclusivo periodo di felicita’!! Parafrasando il bellissimo articolo apparso sul Corriere della Sera il 22 Agosto scorso a firma di Francesco Merlo, possiamo davvero dire che l’estate vera non e’ quella dipinta nelle poesie o nei servizi turistici con gente beata in riva al mare, bensi’ quella fatta di “… campi riarsi e di solitudini, di incendi e di spazzatura fermentata, di nervi scoperti e di deliri, di gastriti, coliti, sudore, di sbracatezza fisica e intellettuale …. tutti adesso capiranno quel che i meridionali hanno sempre saputo, vale a dire che l’estate e’ una disgrazia.”
Finiamola quindi di inneggiare all’estate, perche’ alle nostre latitudini ormai la vera “estate” la si puo’ riscontrare, in maniera discontinua, con temperature gradevoli e conformi alla vita, solamente in autunno e primavera, mentre la cosiddetta estate e’ solo caldo insopportabile, notti insonni e disagio fisico e mentale !!
Davvero felici sono stati i media i quali hanno avuto modo di sguazzare in tale argomento quasi ogni giorno, con servizi giornalistici su caldo, afa e record battuti. Stavolta pero’, mi rammarica un po’ ammetterlo, davvero a ragione: “il lupo” e’ veramente arrivato e nessuno e’ venuto in soccorso…
Autore : Raffaele Cammarota