00:00 27 Agosto 2003

Cosa potrà succedere nel prossimo fine settimana?

Diamo uno sguardo alle giornate di sabato 30 e domenica 31.

Cosa potrà succedere nel prossimo fine settimana?

Ormai il ciclone extratropicale che era previsto formarsi in queste ore sull’Atlantico, si sta irrobustendo sempre più, e sta cominciando a richiamare venti caldi piuttosto tesi sul Golfo di Biscaglia.

Il fronte freddo ad esso collegato transiterà domani sull’Europa occidentale e centrale, per poi sfociare nel Golfo del Leone durante la mattinata di venerdì; in tal modo le forti correnti di Scirocco e Libeccio che nel frattempo si erano generate sul Tirreno ed i mari attorno alla Sardegna, verranno sostituite da venti più freschi, perlomeno al settentrione, su Toscana, Umbria e Marche.

E nelle giornate di sabato e domenica cosa succederà? La perturbazione non entrerà decisa sul Mediterraneo centro-meridionale, ma si distenderà da ovest verso est sulle regioni prima citate, ondulando ripetutamente, e generando quindi alcuni impulsi temporaleschi localizzati e di breve durata.

In poche parole durante il fine settimana al nord, su Toscana, Umbria e Marche settentrionali l’aria più fresca di origine artica riuscirà a portare un consistente calo delle temperature, associato a brevi episodi temporaleschi, più probabili in montagna e nel pomeriggio; sulle coste invece tenderà gradualmente a prevalere il sole.

Da segnalare il fatto che sui crinali alpini, l’insistenza di venti relativamente umidi potrà portare i primi fiocchi di neve a quote superiori ai 2000-2300 metri.

Invece sul resto del centro ed al sud continuerà a fare molto caldo? Fra sabato e domenica il richiamo di aria “rovente” dovuto ai venti di Libeccio, si attenuerà gradualmente, permettendo un calo dei valori termici di 4-6°C rispetto a quelli del venerdì; in generale quindi anche su queste regioni si tornerà a respirare.

Mancheranno invece piogge copiose, anche se non saranno da escludere brevi temporali nelle zone interne, ed occasionalmente sulla Sicilia e le coste adriatiche.

Per maggiori dettagli comunque vi rimandiamo ai prossimi aggiornamenti.
Autore : Lorenzo Catania