“Voglio incontrare Laura Cason”
La giornalista del Tg1 ha fornito un'altra magnifica performance meteorologica. MeteoLive, commossa, vorrebbe tanto incontrarla e lancia la sceneggiatura di un film.
Dopo il successo dei film: “sposerò Simon Le Bon” e “Sognando Beckham”, MeteoLive lancia “voglio incontrare Laura Cason” in cui il Capo Redattore Alessio Grosso bussa alla porta degli studi Rai di Saxa Rubra e chiede con insistenza di poter incontrare la giornalista che “meglio” interpreta le sensazioni meteo di un popolo, la bravissima Laura Cason.
Dopo l’autografo di rito Grosso le chiederà i segreti di questi meravigliosi servizi mandati in onda nel telegiornale delle 20.
Abbiamo scritto più volte che l’Italia si estende per oltre mille km ed è spesso impossibile che ovunque si possano registrare le medesime condizioni meteorologiche.
Nella fattispecie, nella giornata di venerdì primo agosto, il centro-sud dall’Abruzzo alla Sicilia è interessato da una circolazione depressionaria che reca temporali. Si citano le fresche temperature che si registrano su queste zone ponendo l’attenzione su L’Aquila che è passata a valori quasi autunnali: dai 27 di giovedì ai 16 di venerdì.
Il tempo non può permettersi una giornata temporalesca che subito per la Cason diventa pazzo e crea chissà quali squilibri fisici e psichici.
Parla di persone che indossano addirittura le “giacche a vento”, in agosto! Mah, per un temporale…
Subito allora l’intervista al professorone di turno che conferma il rischio di modeste conseguenze negative per la salute.
La “Sciura” Brambilla che segue il servizio dalla casa di Milano, si rivolge al marito: “Giovanni, la Cason là da i numer, qui non c’è neanche una nuvola, il termometro di Piazza Cadorna quando sun turnada a cà, el segnava 33°C.”
Addirittura a Genova, complice un lieve effetto favonico, si toccava il rarissimo valore di 35°C. Anche sul resto del nord nessun effetto della frescura citata dalla Cason.
Ad onor del vero molte volte abbiamo visto una situazione a parti invertite: un nord piovoso che valeva per tutta l’Italia, oppure l’accorgersi del maltempo solo quando arrivava a colpire la Capitale.
Ciò che è davvero sbagliato però è mostrare l’italiano come un viziato, una femminuccia senza attributi che non sa sopportare il minimo (e normalissimo) cambiamento di tempo.
Per questo vogliamo incontrare Laura Cason, per cercare di aiutare soprattutto voi che siete costretti ad ascoltare simili performances.
Autore : Alessio Grosso