GROSSO: “nord alla ricerca della PIOGGIA perduta, quando potrebbe esserci la svolta?”
Al nord solo le briciole dei fenomeni, ecco perchè e che prospettive ci sono.


Le mappe bariche mettono in evidenza una grave anomalia che persiste da ormai un paio d’anni, nella quale si nota in maniera lampante la difficoltà delle saccature di risultare incisive proprio in prossimità del nord Italia e di conseguenza si faticano a scavare minimi depressionari al suolo forieri di abbondanti precipitazioni.
Naturalmente tutti liquidano la questione con il global warming e la chiudono lì, in realtà la questione è molto più complessa e riguarda la corrente a getto, il posizionamento del fronte polare, la disposizione delle figure bariche sul Continente, l’innalzamento della linea di convergenza intertropicale, la diminuzione della quantità di aria fredda in discesa dalle alte latitudini, complicata dalla presenza di un ostacolo orografico che sta diventando sempre più determinante: l’arco alpino.
Infatti se al centro e al sud riesce comunque a piovere perchè i fronti si riorganizzano appena passate le Alpi, al settentrione se la perturbazione non è ben organizzata, intensa ed accompagnata da una saccatura importante, le precipitazioni risultano modeste, distribuite irregolarmente sul territorio o addirittura assenti.
Vediamo ora che prospettive ci sono da qui a metà mese di assistere ad un po’ di pioggia sulle regioni settentrionali, escludendo il breve passaggio del Venerdì Santo, di cui abbiamo lungamente parlato, si va a martedì 11 aprile, per vedere il NULLA:

Le correnti, disturbate dall’anticiclone, non riescono ad assumere quella curvatura ciclonica che servirebbe ad assicurare un po’ di pioggia al settentrione.

Una minima speranza di pioggia arriva invece da giovedì 13 con la coda di un fronte freddo che potrebbe appoggiarsi all’arco alpino e dispensare qualche rovescio anche in Valpadana, per poi allontanarsi verso la Slovenia.
Da sabato 15 aprile il tempo potrebbe essere caratterizzato da una rimonta piuttosto decisa dell’alta pressione con fase soleggiata e molto mite.
Solo intorno a mercoledì 19 o giovedì 20 aprile, sempre attraverso rocamboleschi scambi meridiani, potrebbero verificarsi le condizioni per precipitazioni un po’ più diffuse e rilevanti, a causa di un minimo presente a ridosso della Costa Azzurra, ma la cui affidabilità è al momento molto bassa:

RIASSUMENDO
Al nord seguiterà a cadere poca pioggia almeno sino al 20 aprile, le uniche occasioni si scorgono venerdì 7 (relegate a basso Piemonte, Liguria, Emilia, bassa Lombardia), poi intorno a giovedì 13 e infine verso mercoledì 19 aprile, ma non risolveranno di certo il problema della siccità.
Autore : Alessio Grosso
