Il tempo dopo la Pasqua: DELIRIO ANTICICLONICO e piogge sempre più lontane?
L'anticiclone rovinerà tutti i piani per portare la preziosa pioggia primaverile.

Un conto è il cambiamento climatico, un conto è vivere questo stravolgimento con l’anticiclone che, in un modo o nell’altro, riesce sempre a mettere i bastoni tra le ruote alle perturbazioni.
Così per il periodo post pasquale si vedono solo cose che di pioggia ne portano ben poca e che fanno pensare ad un altro mese con scarsità di precipitazioni inquietante. Un trend che, soprattutto al nord, si sta trascinando ormai da due anni e di cui non si vede la fine.

Se si insedia un promontorio anticiclonico del genere è dura che possa togliersi di mezzo facilmente. Adesso ve ne mostreremo una sequenza, tutti previsti da modelli diversi tra il 12 e il 16 aprile, è la prima volta in questa stagione che si nota un’invadenza dell’anticiclone così netta, ma è pur vero che NON piove nemmeno quando questa figura rimane defilata, dunque figuriamoci quando è in forma:


Ci sono, è pur vero, soluzioni intermedie, che vedono i disturbi atlantici tentare di arginare questo primo dominio anticiclonico stagionale, dispensando qualche pioggia a ridosso delle Alpi o in Adriatico, ma paiono al momento tentativi modesti, difficilmente in grado di stravolgere il quadro barico, ve li mostriamo comunque:

Anche il vortice qui sotto appare baldanzoso, ma nelle mappe successive, che non vi mostriamo, come si avvicinerà alle Alpi, andrà ridimensionandosi quasi completamente, pur dispensando qualche pioggerella; pioggerella appunto e nulla di più, è questo che preoccupa e non poco:

RIASSUMENDO:
dopo la Pasqua seguirà una fase di variabilità ma con fenomeni scarsi, passeggeri o del tutto assenti su molte regioni, in un contesto mite. La fase anticiclonica sembra probabile al 65-70%, e potrebbe durare almeno sino alla metà del mese, forse oltre. Seguite comunque gli aggiornamenti.
Autore : Alessio Grosso
