00:00 12 Gennaio 2023

È tempo di SCAMBI MERIDIANI, inizio prossima settimana con irruzione artica!

È tempo di SCAMBI MERIDIANI, inizio prossima settimana con irruzione artica!

Ebbene sì, l’inverno sembra realmente intenzionato ad aprire i battenti i subito dopo metà mese! Le prime avvisaglie le abbiamo già riscontrate nei giorni scorsi grazie all’avvento di una perturbazione nord atlantica ben organizzata, che ha regalato le prime nevicate della stagione fin verso i 700-800 metri lungo l’Appennino centro-meridionale.

A partire da domenica l’Europa si ritroverà, tutto d’un tratto, sotto l’azione di un grande nucleo freddo di provenienza polare-marittima, ovvero proveniente dalla bassa Groenlandia, il quale verrà anche alimentato da impulsi molto freddi artico-marittimi (provenienti dal mar di Norvegia) che andranno ad allargare ulteriormente il serbatoio freddo e le depressioni nel cuore dell’Europa. 
Il tutto sarà favorito da un deciso rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre nell’Atlantico centro-settentrionale, il quale farà scivolare, sul suo fianco nord-orientale, le fredde correnti polari provenienti dalla Groenlandia (prima ancora dal Canada). Insomma cominceremo ad osservare i primi scambi meridiani degni di nota, fondamentali per l’arrivo di masse d’aria più fredde alle basse latitudini. 

Del tempo fino a domenica ve ne abbiamo parlato in questo video:

Insomma per l’Europa centrale sembra ormai tutto fatto: dal 16 gennaio l’inverno comincerà a fare la voce grossa e le nevicate conquisteranno quote via via sempre più basse. 

Ma questo varrà anche per l’Italia? Le possibilità circa l’arrivo del freddo artico nel Mediterraneo sono in netto aumento, inutile nasconderlo. Tutti i principali modelli matematici sono concordi con l’ingresso delle fredde correnti settentrionali ad inizio prossima settimana, specie da martedì 17.

Ma quali saranno le regioni più colpite dal freddo? Difficile dirlo con così largo anticipo. Analizzando le simulazioni proposte dagli elaboratori si evince una tipica configurazione a "pendolo", dove le masse d’aria artico-marittime raggiungono per breve tempo il Mediterraneo centro-occidentale per poi muoversi (proprio come un pendolo) verso i Balcani e l’est Europa. In tal caso vivremmo un paio di giorni piuttosto freddi e ricchi di maltempo sulle regioni del nord (con neve a quote relativamente basse) ed un momentaneo aumento termico al centro e al sud per l’innesco delle correnti sud-occidentali. A seguire avremmo condizioni invernali anche sulle regioni del centro e del sud, in attesa di ulteriori sviluppi invernali tutti da decifrare.

Saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti per capire con più precisione quale sarà l’asse di discesa della saccatura fredda artica, da quale dipenderà, ovviamente, l’arrivo o meno delle precipitazioni.

Autore : Raffaele Laricchia