Prossima settimana: sarà lotta tra il forte anticiclone e il freddo dell’est!


Nel precedente editoriale sul meteo dei prossimi sette giorni vi abbiamo parlato dell’ennesima invadenza dell’anticiclone all’interno del Mediterraneo subito dopo il peggioramento in atto sullo Stivale. L’attuale perturbazione porterà ancora piogge e rovesci, nonché aria molto più fresca, su tante nostre regioni ancora per 48 ore (specie al sud e sul medio Adriatico), dopodiché sarà spazzata via in men che non si dica dall’anticiclone delle Azzorre.
Da lunedì, insomma, ritornerà il bel tempo su tutta la penisola e allo stesso tempo avremo un graduale aumento delle temperature. Nel corso della prossima settimana le temperature saliranno oltre le medie del periodo su tutto il nord e buona parte del centro, mentre il sud si ritroverà nelle proprie medie del periodo e addirittura potrebbe anche vivere giornate più fredde solito. Come mai?
L’anticiclone ingloberà gran parte dell’Europa centro-occidentale, tuttavia si innalzerà con più vigore sui settori centrali dell’Europa (tra Francia e Germania) mostrando alcune debolezze in corrispondenza dell’Italia. Dapprima ci saranno infiltrazioni umide sul nordovest tra 9 e 10 novembre, le quali determineranno piovaschi sparsi, dopodiché potrebbe essere la volta del sud e del basso Adriatico che potrebbero ricevere la visita di correnti fredde dall’est Europa.

Quest’ultimo passaggio potrebbe concretizzarsi dopo l’11 novembre: sia il modello americano GFS che l’inglese ECMWF propongono la discesa di aria fredda dall’est Europa sul fianco orientale dell’anticiclone.

Queste correnti fredde apporterebbero un po’ di vento e temperature decisamente basse sulle regioni meridionali e del basso Adriatico, seppur in un contesto avaro di precipitazioni. Le anomalie di temperatura previste tra 11 e 12 novembre mostrano gravissime anomalie sull’Europa centro-settentrionale, con picchi di almeno 16°C oltre le medie, mentre sulle regioni del sud troviamo temperature leggermente inferiori alle medie.

Autore : Raffaele Laricchia
