Il fronte sembra davvero a “portata di mano”, eppure…
Ha fatto qualche passo in avanti il sistema frontale atlantico rispetto a stamattina. Tuttavia l’alta pressione sul nostro Paese non mollerà la presa.
Sicuramente, quello di oggi, è uno dei casi in cui il satellite inganna e lo fa anche molto bene.
Il fronte perturbato è lì, a portata di mano; sembra anche in grado di produrre un peggioramento del tempo su buona parte d’Italia, stante la nuvolosità che si presenta piuttosto compatta.
Le cose, in verità, non stanno in questi termini ed escludere l’influenza dell’alta pressione sul nostro Paese in questo frangente sarebbe come fare i conti senza l’oste.
L’alta pressione c’è ed è viva e vegeta. I suoi massimi non sono sull’Italia, ma la pressione è sufficientemente alta da respingere questo attacco perturbato.
Inoltre l’arrivo di aria più fredda dai quadranti orientali, evidenziata dalle frecce blu, “gonfierà” ulteriormente la struttura anticiclonica nelle prossime ore e la spinta caldo-umida facente capo al fronte verrà notevolmente ridotta.
Praticamente la perturbazione rimarrà attiva solo in prossimità della Sardegna, grazie alla presenza di una relativa zona depressionaria che manterrà la parte meridionale del fronte in grado di produrre fenomeni.
Per il Tirreno e il nord-ovest non si andrà oltre ad un aumento della nuvolosità in prevalenza medio-alta, in genere non associata a fenomeni.
L’effetto dell’aria più fredda proveniente dai quadranti orientali determinerà, invece, una lieve accentuazione dell’effetto “stau” sui versanti orientali della Penisola, dove si potrebbero avere anche sporadiche e brevi precipitazioni.
Autore : Paolo Bonino