Meteo 15 giorni: dopo la NEVE al NORD, spazio alla PIOGGIA?
L'interazione tra correnti fredde orientali ed aria umida atlantica sancirà probabilmente la fine del lungo dominio delle correnti fredde orientali sull'Italia.
Salgono quest’oggi le quotazioni per un’interazione di masse d’aria che dovrebbe interessare la nostra Penisola tra il 10 e l’11 di marzo.
Cosa capiterà in sostanza? Le correnti fredde orientali che da molto tempo stanno interessando la nostra Penisola, questa volta dovranno fronteggiare una massa umida e piu temperata che si imposterà sull’Europa occidentale.
Vi ricordiamo che l’aria caldo/umida è più leggera rispetto ad una massa d’aria fredda. Ciò potrebbe consentire uno scorrimento di correnti più temperate sopra un substrato governato ancora da aria fredda continentale.
L’incontro/scontro tra questa due differenti masse d’aria potrebbe avvenire sull’Italia attorno al 10 marzo, producendo nevicate al nord fino in pianura e al centro a quote basse.
L’interazione è visibile quest’oggi anche nella media degli scenari del modello americano valida per venerdi 11 marzo:

L’ipotesi NEVE al NORD sarebbe supportata dalle basse temperature in cui avverrà questo scambio termico, oltre ovviamente alla bontà delle precipitazioni.
A tal proposito, analizziamo lo scenario un po’ più favorevole al freddo a 1500 metri che potrebbe potenzialmente realizzarsi nella giornata di venerdi 11 marzo, tralasciando quelli più estremi e meno probabili. E’ una possibilità tutt’altro che remota e anche se oggi non è la più probabile (40-45%), riteniamo interessante segnalarvela.

Sulle regioni settentrionali, le eventuali precipitazioni potrebbero essere accompagnate da isoterme alla medesima quota comprese tra -4° e -5°. La probabilità quindi che possa nevicare in pianura è più che concreta.
Al centro e sul meridione peninsulare le isoterme a 1500 metri si prevedono comprese tra 0 e -2°, di conseguenza neve a quote medio-basse. Valori al di sopra dello zero sembrano aleggiare solo sulle due Isole Maggiori, con la neve che cadrà solo in montagna.
Volgendo lo sguardo oltre e veleggiando verso la metà del mese, si nota un cambiamento deciso di configurazione a scala europea:

Dopo mesi di assenza, prenderanno piede in Italia le correnti atlantiche con le classiche e piovose perturbazioni primaverili. Le regioni attanagliate dalla siccità potrebbero quindi iniziare un recupero idrico a suon di piogge e nevicate sui rilievi, anche se in un contesto termico decisamente più mite.
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Autore : Paolo Bonino