Il risveglio dell’est entro la prossima settimana, ipotesi RETROGRESSIONE gelida?

L’inverno è pronto a riconquistare l’Italia dopo una pausa durata quasi due settimane, praticamente per quasi tutto il periodo natalizio. Le fredde correnti nord atlantiche irromperanno nel Mediterraneo già da mercoledì 5, favorendo un repentino calo termico dapprima al nord e successivamente anche al centro e al sud (entro 6 e 7 gennaio).
Oltre al freddo torneranno piogge e nevicate, a tratti fino a quote relativamente basse (leggi qui maggiori approfondimenti). Il crollo termico sarà davvero importante sui monti (pesantemente colpiti dalla mitezza degli ultimi giorni), tanto che la colonnina di mercurio potrebbe perdere oltre 15°C in un paio di giorni.
Dopo la perturbazione attesa tra 5 e 6 gennaio, ci aspettiamo altri fronti perturbati abbastanza freddi: essi coinvolgeranno in modo diretto quasi esclusivamente il sud Italia, mentre solo marginalmente verrà interessato il centro. Per il nord si aprirà, dal 7 gennaio, un periodo più stabile ma freddo.
Insomma potremmo dire senza problemi che dall’Epifania si aprirà una fase nettamente più fredda rispetto a quella attuale, dominata da fredde correnti artiche provenienti dal nord Atlantico e dall’Europa centrale.

Ma poi cosa succederà? Col passare delle ore aumentano le possibilità del risveglio delle correnti orientali, quelle molto più fredde continentali che in passato hanno spesso regalato bianche sorprese fino a quote molto basse in Italia.
Le ipotesi partono tutte dopo il 12 gennaio: il modello matematico americano GFS è quello che al momento propende maggiormente per l’innesco di fredde correnti dall’est Europa in movimento retrogrado verso l’Italia.
L’arrivo del freddo continentale sarebbe possibile essenzialmente grazie a:
– rinforzo dell’anticiclone delle Azzorre su Spagna, Francia e Gran Bretagna
– formazione di un’area di alta pressione tra tra Scandinavia, Paesi Baltici e Russia europea
– accelerazione del vortice polare
Tutto questo potrebbe realizzarsi tra 10 e 13 gennaio: dall’incastro di questi tasselli potrebbe nascere un’avvezione gelida sull’est Europa, pronta a muoversi in modo retrogrado (da est verso ovest) in direzione dell’Italia. Il periodo d’arrivo, molto indicativo, potrebbe essere tra 13 e 17 gennaio.

È bene chiarire che siamo davvero troppo lontani per azzardare un qualsiasi tipo di previsione. L’ipotesi circa l’arrivo freddo dell’est in Italia acquista sempre più consensi col passare delle ore, ma per il momento ha ancora una possibilità di realizzazione molto bassa.
A sostegno di questa ipotesi c’è GFS, menzionato poc’anzi, e la media degli scenari sia del modello americano che di ECMWF (modello inglese).
Saranno fondamentali i prossimi aggiornamenti, tenendo presente che in caso di retrogressioni gelide da est la previsione diventa fortemente più complicata e inaffidabile a tanti giorni di distanza.
Autore : Raffaele Laricchia