00:00 9 Gennaio 2003

Distribuiamo un po’ di Tapiri tra meteo e natura

Coinvolti oggi Caroselli, Licia Colò e il canale televisivo Marco Polo.

Distribuiamo un po’ di Tapiri tra meteo e natura

Cominciamo con lo stimato meteorologo previsore della Rai Guido Caroselli che ha escluso le nevicate sul nord Italia con una certa superficialità quando molte fonti autorevoli avevano già messo in guardia popolazione, enti ed aziende, sul rischio di fenomeni nevosi sino in pianura. A giochi fatti Caroselli ne è uscito “elegantemente” con il termine “inattese”. Per chi? Per lui certamente si, per gli utenti che navigano su Internet molto meno. Ma si, peccatucci veniali.

Fa molto peggio Licia Colò che “tifa” in modo spassionato per i posti caldi della Terra, mostrando sempre isole magari magnifiche, terre lontane, la solita Cuba, Santo Domingo, le Bahamas, le Hawaii, la Polinesia, la Malesia, il Bangladesh, la Cina, il Giappone, la Birmania e lascia davvero le briciole all’Europa, per non parlare delle mete italiane, totalmente trascurate. Sarebbe utile per operatori turistici e anche didattico per i bambini nostrani, che sanno davvero poco di geografia ed ambiente, (tutti presi come sono dietro a queste stramaledette play-station) aprire una finestra sulla nostra cara Penisola. Per rimediare Licia è stata recentemente almeno in Lapponia ma il suo viaggio non ha invogliato molto i telespettatori a prendere la strada del grande nord. Invece di recarsi al Circolo Polare Artico dove si trova la casa di Babbo Natale ha scelto quello svedese, molto meno interessante. Invece di recarsi a Jokkmokk nel periodo del mercato lappone, ha scelto un periodo morto, anzichè recarsi al favoloso hotel di ghiaccio o al castello ghiacciato di Luminlinna a Kemi, ha preferito soffermarsi sulle corse con gli husky, esperienza che si può fare anche in Italia su Alpi ed Appennini, senza pagare quelle cifre astronomiche.
L’Italia è stata mostrata solo in occasione del terremoto del Molise.
Tornando all’Europa le cose non migliorano, con un viaggio in Bretagna amatoriale in cui i protagonisti passano il tempo a dileggiare l’unico membro del gruppo interessato all’arte e alla cultura della regione visitata. Davvero confortante…Insomma Licia, va bene le spiagge, va bene il caldo, va bene l’esotico ma valorizziamo di più il Vecchio Continente con sue ricchezze.

La perla della giornata però, sempre naturalistica, arriva dal canale televisivo satellitare Marco Polo: loro in Europa ci vanno spesso, ma fanno degli errori davvero grossolani. Durante un viaggio in Norvegia a GEILO, mostrano l’hotel Dottor Holmes, facendo credere si tratti di un omaggio a Sir Arthur Conan Doyle, di cui viene anche mostrato un ritratto, che nell’albergo non esiste. In realtà il Dottor Holmes è stato un medico che ha fondato una clinica in quella zona agli inizi del Novecento per curare le malattie respiratorie, scegliendo proprio GEILO, giacchè ai margini del nevosissimo e desolato altopiano dell’Handargervidda, noto per la sua aria purissima. Sherlock Holmes non c’entra nulla anche se nell’albergo un mistero c’è ugualmente. (Pare ci viva un fantasma). L’unico ritratto che campeggia insieme a quello del defunto dottore è quello di un volto noto: Alberto Tomba che qui ha vinto due gare di Coppa del Mondo.
Marco Polo, Marco Polo e alora…eh, eh, eh, eh.
Autore : Alessio Grosso