00:00 9 Aprile 2021

METEO 15 GIORNI: la primavera rimane spesso disturbata da perturbazioni con riduzioni termiche

Si conferma anche nel lungo periodo una primavera spesso turbolenta ed instabile, con passaggio frequente di perturbazioni e riduzione termiche a tratti sensibili.

METEO 15 GIORNI: la primavera rimane spesso disturbata da perturbazioni con riduzioni termiche

INQUADRAMENTO GENERALE. Sull’onda di quanto abbiamo già visto nel mese di marzo ed in questa prima parte di aprile, appare molto probabile che la stagione primaverile possa proseguire turbolenta e non priva di colpi di scena. Il rinforzo dell’alta pressione sarà occasionale ma comunque sufficiente a portare delle fasi di tempo relativamente più stabile, della durata per lo più di pochi giorni, nei quali le temperature sarebbero in rialzo ed il tempo più stabile. Queste particolari fasi atmosferiche avrebbero comunque una durata circoscritta a poche giornate, donando alla seconda metà di aprile caratteristiche di variabilità particolarmente spiccata. n linea generale sarebbero comunque prevalenti gli scenari di tempo instabile, con temperature nella media o addirittura inferiori alla media.

TEMPO SPESSO INSTABILE. Nel periodo compreso tra sabato 17 e martedì 20 aprile, compare dal cilindro l’potesi di un nuovo affondo d’aria artica, con temperature che tornerebbero ad essere inferiori alle medie del periodo sull’Europa centrale ed orientale. Questa circolazione coinvolgerebbe anche il nostro Paese, con tempo instabile soprattutto per i versanti adriatici e meridionali. Analisi in quota del modello americano riferita a lunedì 20 aprile:

 

TEMPERATURE: I valori termici nel periodo compreso tra giovedì 15 e martedì 20 aprile potrebbero ancora risentire delle circolazioni instabili e fredde di natura artica oppure nord atlantica.  Nel periodo compreso tra mercoledì 21 e domenica 25 aprile con più probabilità avremo valori nele medie del periodo al nord, dove il tempo potrebbe risultare ancora instabile, valori sopra la media al sud, a causa di una maggiore ingerenza delle fasce anticicloniche subtropicali.

Ipotesi del modello americano riferita a venerdì 23 aprile:


 

Autore : William Demasi