00:00 30 Marzo 2021

I vaccini a mRNA (Pfizer, Moderna) proteggono anche dall’infezione da Covid19

I vaccini a mRNA (Pfizer, Moderna) proteggono anche dall’infezione da Covid19

Una notizia eccellente sul fronte della pandemia arriva da uno studio americano condotto dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC).

I vaccini a mRNA sviluppati da Pfizer-BioNTech e Moderna proteggono non solo dai sintomi della Covid-19, ma anche dal contagio. Il rischio di infezione risulta ridotto del 90% dopo due dosi e dell’80% già dopo una singola dose del vaccino.

Per giungere a questa conclusione sono stati analizzati 3.950 medici, infermieri e altri lavoratori essenziali, vaccinati negli Stati Uniti e monitorati per 13 settimane (da metà dicembre 2020 fino a metà marzo 2021) in un periodo in cui circolavano già le nuove varianti.

Si tratta del primo studio americano con dati del ‘mondo reale’ (cioè ottenuti al di fuori delle condizioni controllate tipiche delle sperimentazioni cliniche) ed è in linea con altri precedentemente condotti in Gran Bretagna e Israele.

Naturalmente nei prossimi mesi si potrà realizzare studi del genere su un campione più ampio e le percentuali potrebbero un po’ variare, ma si tratta comunque di un dato estremamente positivo che fa ben sperare circa la possibilità di arrestare la circolazione del virus e non solo la malattia (con sintomi o grave).
I dati del ‘mondo reale’ sono in linea con quelli ottenuti nella fase 3 della sperimentazione clinica dei due vaccini. Quei test ne avevano valutato l’efficacia nel prevenire l’insorgenza della malattia Covid-19 con sintomi, mentre lo studio condotto dai Cdc ne valuta l’efficacia contro tutte le infezioni, anche quelle asintomatiche.

Il disegno dello studio prevedeva infatti che ogni partecipante si sottoponesse ogni settimana a un tampone nasale fai-da-te, indipendentemente dalla presenza o meno di sintomi sospetti riferibili alla Covid-19. Per completare il quadro, i ricercatori hanno correlato gli esiti del tampone molecolare con l’eventuale presenza di segni di malattia (come febbre, tosse, diarrea, perdita di gusto e olfatto).

I risultati dimostrano che raramente il contagio è stato trasmesso da asintomatici: solo il 10,7% delle infezioni rilevate era senza sintomi, mentre il 58% dei contagi è stato diagnosticato prima della comparsa dei sintomi. In media si sono verificate 0,04 infezioni al giorno ogni mille persone completamente vaccinate (due dosi) e 0,19 infezioni ogni mille parzialmente vaccinati (con una singola dose), numeri decisamente inferiori all’incidenza di 1,38 registrata tra le persone non vaccinate.

Risultati altrettanto promettenti sono stati raccolti sulle persone parzialmente vaccinate con una singola dose. La riduzione del rischio di contagio dell’80% è infatti in linea con altri studi condotti in Gran Bretagna e Israele, i quali indicano un’efficacia rispettivamente del 70% e del 60%.

Autore : Redazione MeteoLive.it