Meteo 15 giorni: la primavera astronomica partirà in compagnia del FREDDO?
Salgono le quotazioni per un'ondata di freddo tardiva sull'Italia.
Ormai è un classico vedere il tempo addolcire in maniera melensa alla fine dell’inverno, per poi incattivirsi in seguito, sparando addosso al Bel Paese il freddo e anche la neve.
Non dimentichiamoci che la mitezza dei giorni scorsi ha accelerato lo stato vegetativo delle nostre campagne, che adesso si presentano in assetto quasi primaverile. Fortunatamente molte infiorescenze sono rimaste ferme, senza sbocciare anzi tempo.
Il problema non è il freddo a marzo (che bene o male c’è sempre stato), ma la mitezza che ci ha accompagnato nell’ultima decade di febbraio...completamente fuori da ogni senso e logica.
Cosa capiterà quindi sul nostro Paese? A partire dal giorno 15 marzo si ergerà un nuovo pachiderma anticiclonico, ma questa volta non verremo interessati dal suo alito mite. Di seguito, la mappa sinottica relativa a mercoledi 17 marzo:

A beneficiare della mitezza sarà probabilmente l’estremo lembo occidentale del nostro Continente. Sul resto d’Europa le temperature caleranno in maniera anche sensibile, soprattutto sull’Europa centro-orientale (frecce bianche).
Al momento risulta molto difficile stabilire quanto freddo entrerà da noi. Lo scenario ufficiale del modello americano imbastito questo pomeriggio per venerdi 19 marzo non ci va leggero…

Secondo questo scenario, le temperature a 1500 metri di altezza potrebbero scendere fino a -4/-6° sulla verticale del centro-nord. In altre parole, le gelate fino al suolo non sarebbero scongiurate così come le nevicate in caso di eventi precipitativi.
Allargando però lo sguardo oltre la "galassia" dello scenario ufficiale americano, si nota che questa situazione non presenta ancora una probabilità elevata di accadimento.
Ecco infatti il quadro della probabilità di avere isoterme a 1500 metri inferiori a -5° sulla verticale italica nel medesimo giorno, venerdi 19 marzo:

Come si può notate dalla mappa, la suddetta probabilità viene giudicata MEDIO-ALTA (50-55%) solo sui settori alpini orientali; tra il nord-est, le aree interne del centro e il versante adriatico viene giudicata MEDIO-BASSA (40%). Sul resto d’Italia invece non si supera al momento il 30%, quindi probabilità BASSA.
Anche la media termica degli scenari del modello americano imbastita questo pomeriggio per il medesimo giorno, opta per un’ondata di freddo decisamente più "gentile":

L’isoterma -4° a 1500 metri dovrebbe limitare la sua influenza alle Alpi orientali, mentre il resto d’Italia (ad eccezione delle Isole) resterebbe sotto una 0/-2° alla medesima quota.
MORALE: dopo il giorno 15 marzo risulta PROBABILE una diminuzione della temperatura sull’Italia, associata a qualche nevicata a bassa quota sull’Appennino centro-meridionale. Per il momento resta BASSA la possibilità che tale ondata fredda presenti carattere intenso e persistente sulla nostra Penisola.
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Autore : Paolo Bonino