00:00 8 Febbraio 2021

Meteo 15 giorni: dopo il FREDDO arriverà anche la NEVE?

Freddo in arrivo su tutto il Paese dal fine settimana, poi metterà radici o sarà sopraffatto nuovamente dalle correnti perturbate atlantiche?

Meteo 15 giorni: dopo il FREDDO arriverà anche la NEVE?

Il freddo sbarcherà sull’Italia da est tra venerdì 12 e lunedì 15 febbraio. Lo avrete sicuramente letto ovunque sul nostro portale. Si tratta ora di capire fino a quando rimarrà con noi e se potranno esserci risvolti nevosi alla fine di questa ondata. 

Dal pomeriggio di martedì 16 pare che l’ondata di freddo voglia battere in ritirata verso l’est europeo, ma nel contempo da ovest tornerebbero a spingere le correnti perturbate atlantiche che correrebbero basse di latitudine, perchè parzialmente ostruite dall’ingombrante presenza dell’anticiclone scandinavo.

Un Atlantico basso, sempre che riesca veramente a sfondare senza il disturbo dell’anticiclone, porterebbe certamente nevicate di addolcimento al nord entro mercoledì 17 o giovedì 18 febbraio, stante le temperature ancora basse che troverebbe sul catino padano, come si nota anche dal modello ad area limitata del modello americano nella sua corsa ufficiale:

 

Ma quanto è credibile questa linea di tendenza previsionale che vede l’Atlantico cosi sfacciamente dirompente sfondare da ovest? Secondo la media degli scenari non poco: almeno il 55% come si vede dalla mappa qui sotto prevista proprio per mercoledì 17, dove si nota l’arretramento dell’aria gelida e lo sfondamento da ovest di alcune perturbazioni atlantiche:

Chiaro che l’avvezione mite costante si mangerebbe via tutto il freddo nel volgere di breve, riproponendo le condizioni che stiamo sperimentando anche ora. Stiamo parlando però solo del 55% di credibilità, infatti ad esempio le mappe relative alla probabilità di neve per lo stesso giorno non mostrano gli stessi risultati, bensì il rinnovo del rischio neve (moderato) lungo la dorsale appenninica del centro e del sud, mentre al nord la probabilità c’è ma risulta più bassa:

Cosa significa allora? Che sono ancora valide diverse altre opzioni, tra cui una reiterazione del freddo anche al centro e al sud, come mostra ad esempio questo scenario per lo stesso intervallo di tempo, qui ad esempio la neve potrebbe coinvolgere anche il Tirreno:

Nella mappa successiva invece si noterebbe la resistenza del freddo rispetto all’avanzata delle correnti perturbate atlantiche, un vero braccio di ferro dalla conclusione non scontata. Dunque come vedete nulla è ancora stato scritto e tutto potrebbe essere stravolto nel volgere di breve, almeno per quanto riguarda la possibilità di avere neve fino in pianura o lungo le coste. 

L’unica certezza è che il freddo dovrebbe rimanere con noi almeno sino a tutto martedì 16 febbraio, specie al nord e sul versante adriatico come evidenzia questa mappa delle probabilità che si registrino temperature inferiori a -5°C a 1500m (colore rosso o rosso vivo probabilità superiore all’85-90%):

In definitiva si può quindi ritenere che questa ondata di freddo o gelo sia quasi certa, mentre serve ancora qualche decina di ore per capire dove e quando si verificheranno con precisione le nevicate. 
 
IN SINTESI da martedì 16 a domenica 21 febbraio: (attendibilità media: 55%)

martedì 16 febbraio: ancora freddo ovunque, con estese gelate al mattino al nord e lungo l’Adriatico e nelle zone riparate dal vento anche sul Tirreno. 

mercoledì 17 febbraio: annuvolamenti sulle regioni tirreniche e al nord-ovest foriere delle prime precipitazioni, nevose anche su pianura piemontese e lombarda, costa ligure centrale. Bello altrove, sempre freddo ma in attenuazione al centro e al sud.

giovedì 18 febbraio: maltempo al nord, al centro e sulla Sardegna con piogge, rovesci, neve sino in pianura al nord-ovest sino all’Adda, pioggia più ad est e sulla Romagna, pochi fenomeni al sud, salvo piogge sulla Campania, sempre più mite, tranne al nord-ovest.

da venerdì 19 febbraio a domenica 21 febbraio; altri passaggi perturbati da ovest di moderata intensità con piogge prevalenti e neve solo sulle Alpi oltre i 1000m.

 

 

 

Autore : Alessio Grosso