00:00 23 Dicembre 2002

Autunno ad oltranza sull’Italia

Un flusso di correnti miti meridionali ci terrà compagnia sino a Santo Stefano, regalando cieli chiusi, qualche debole pioggia e temperature sopra la media del periodo. Un temporaneo e moderato raffreddamento è atteso per venerdì 27, subito seguito da un nuovo peggioramento che dovrebbe portare un po' di neve su Alpi ed Appennini. Da segnalare il freddo intenso e persistente sull'Europa orientale.

Autunno ad oltranza sull’Italia

LIVE: nelle ultime 24 ore segnaliamo i 18 mm di pioggia caduti a Pisa. Questa mattina spiccano ancora i valori gelidi dell’Europa orientale e settentrionale: si passa dai -15 di Oslo, ai -13 di Stoccolma, ai -11 di Helsinki, ai -14 di Mosca con nevicate in atto, ai -12 di Kiev. L’Europa sembra tagliata esattamente in due da una fascia di alta pressione sulla Scandinavia che fa da sparti-traffico tra il vero inverno e un autunno che ha deciso di fare gli straordinari inviando sull’Italia correnti miti meridionali che recano molta umidità e localmente anche qualche pioggia nelle zone esposte a tale flusso.
Un vortice freddo presente sul nord della Russia seguita invece a mantenere nel congelatore tutto l’est del Continente. Un freddo che ha stupito anche i moscoviti: bisogna ritornare al 97, al 96 e al 91 per ritrovare queste condizioni.

SITUAZIONE: ma da noi arriverà tutto questo gelo e continueremo a vivere un prolungato autunno sino ai primi di gennaio? L’inghippo consiste nell’anomala disposizione dell’alta pressione scandinava che non favorisce il dialogo tra le depressioni in arrivo dall’Atlantico e la massa gelida sull’Europa orientale. L’Italia diventa così “la Terra di nessuno” dove non prevale nè una situazione perturbata, nè una tipicamente invernale. Si sono però attivate correnti di Libeccio che hanno notevolmente innalzato la temperature, soprattutto in quota e sulle isole maggiori.
La situazione rimarrà pressochè invariata sino a Natale, quando vi serà un moderato peggioramento, segnatamente al centro-sud, Emilia-Romagna e Triveneto ma con precipitazioni modeste. Modesti anche gli accumuli nevosi sulle Alpi orientali oltre i 1500 m e sull’Appennino oltre i 2000 m.

TENDENZA: dal 26 si avrà un temporaneo raffreddamento con le correnti orientali che tenteranno di penetrare nel Mediterraneo. L’approccio sarà probabilmente fallimentare anche a causa della vivacità dell’Atlantico che invierà verso l’Italia una depressione carica di pioggia per tutte le regioni tra sabato 28 e domenica 29: in questa occasione la neve potrebbe cadere temporaneamente a quote più basse sulle Alpi (800-1000 m) e sui 1300-1500 m sull’Appennino.

E PER SAN SILVESTRO?: ancora caotica la linea di tendenza espressa dalle carte. Appuntamento nei prossimi articoli.

PREVISIONI PER OGGI:
ancora tempo uggioso su gran parte della Penisola con possibili deboli piogge piogge su Toscana, Lazio, e in genere sulle zone interne del centro-sud ma con tendenza a temporaneo miglioramento anche se solo in montagna e sulle isole si potrà rivedere qualche squarcio d’azzurro. Dalla serata nuovo modesto peggioramento a partire dalla Liguria.
Temperature stazionarie su valori superiori alle medie del periodo.
Venti deboli di Libeccio. Mari poco mossi, localmente mosso il Tirreno.

DOMANI:
nuvoloso su tutte le regioni, deboli piogge sulle regioni tirreniche, la Liguria, parte della pianura lombarda. Temperatura stazionaria o in temporaneo ulteriore aumento. Venti sempre deboli o moderati di Libeccio.
Autore : Alessio Grosso