Meteo a 15 giorni: che piega prenderà l’inverno?
La massa d'aria fredda che si presenterà dapprima sull'est europeo e poi rientrerà parzialmente da est sull'Italia potrebbe lasciare il segno.

Quando una massa d’aria gelida si getta sull’est europeo e si radica a tutte le quote nel cuore del gennaio, la cosa non può non avere risvolti anche da noi, anche se mancherà ad ovest e a nord un ponte anticiclonico forte destinato a reiterare quel freddo sulla Penisola per molti giorni.
In altre parole non sembra esserci staticità nella circolazione atmosferica europea: dunque masse d’aria fredda che non riescono ad insistere per troppi giorni nello stesso luogo e si alternano ad altre più miti, ma magari foriere di precipitazioni.
I risvolti italiani del freddo balcanico si faranno comunque sentire tra venerdì 15 e lunedì 18 gennaio, poi bisognerà capire chi e cosa entrerà in scena. L’evoluzione più probabile vede un’altra profonda saccatura farsi largo verso sud, questa volta a largo respiro, partendo cioè da ovest e dando luogo a diverse situazioni perturbate in rapida successione, a partire dal nord.
In questa occasione la neve potrebbe cadere a bassa quota al nord ma a tratti anche al centro se la successione degli eventi dovesse favorire altri ingressi di aria fredda di origine artica marittima.
Ma è tutto aperto, tutto magnificamente dinamico; certo c’è sempre la possibilità che si metta in moto la "grande locomotiva della corrente a getto" da ovest, spazzando via tutte queste ipotesi prettamente invernali, ma le sue azioni sono in calo, il vortice polare è troppo disturbato per restituirci a breve il solito "invernicchio" delle ultime annate. Almeno cosi pensiamo noi di MeteoLive.it
Ecco dunque da dove potrebbe partire l’ondata di maltempo che potrebbe segnare la seconda metà del gennaio, è martedi 19:

Per oggi ci fermiamo qui, quando i modelli avranno le idee più chiare sull’evoluzione prospettata qui sopra per il lungo termine, vi aggiorneremo.
Autore : Alessio Grosso